Centri sociali, Allegrino prepara la nuova gestione

Ultimate le visite nelle strutture cittadine per verificare la corrispondenza tra le attività ricreative e le esigenze degli ospiti. Martedì, la mappa della povertà
PESCARA. Organizzano spettacoli teatrali, partecipano a corsi di ceramica, découpage, raku e geromotricità, giocano a carte e calcio balilla, fanno balli di gruppo, imparano l'inglese e l'informatica, cantano il gospel, fanno ginnastica e yoga, leggono libri e fumetti. Sono oltre mille gli anziani che frequentano i cinque centri sociali cittadini di via Di Sotto (circa 250 iscritti), via Nazionale Adriatica Nord (100), via Stradonetto (290), via Pietro Nenni ( 300) e piazza Grue (180).
Un esercito di rappresentanti della Terza età che in queste strutture trascorrono gran parte del loro tempo socializzando e tenendo allenati mente e corpo. Si tengono impegnati con entusiamo e macinano chilometri, da un capo all'altro della città, per scegliersi il centro sociale dove si trovano meglio. L'assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino, li ha visitati tutti, per «verificare la corrispondenza delle attività ricreative organizzate nelle strutture rispetto alle esigenze di queste persone». L'obiettivo è quello di «istituire un tavolo di coordinamento con le cooperative che gestiscono i centri, in vista della imminente scadenza dei bandi e la pubblicazione dei nuovi avvisi con cui ne riaffideremo la gestione. Dopo questo primo contatto con gli operatori, terrò una serie di incontri con gli anziani per recepirne le richieste. I primi sono in programma l'11 aprile, quando vedrò gli iscritti di via di Sotto e via Nazionale Adriatica Nord».
Il "viaggio" nei centri sociali è cominciato da quello di via di Sotto, ai Colli, gestito da quattro operatori della cooperativa Ambra. La struttura, ha iscritti dai 70 anni in su, in gran parte donne. Molte le richieste per i corsi di attività motoria, a cui si accede con un piccolo contributo di 20 euro l'anno. Circa 150 gli iscritti del centro sociale di via Nazionale Adriatica nord, gestito da quattro operatori della cooperativa "il Gabbiano" e ospitato in una piccola villetta a due piani circondata da un giardino. Occasionalmente, vengono organizzate visite mediche, in collaborazione con la Asl, che riguardano soprattutto la vista, l'udito e i controlli cardiologici. Nel cuore del quartiere di Villa del Fuoco, in via Stradonetto, in una piccola struttura al piano terra, ci sono i locali del centro sociale gestito dai quattro operatori della cooperativa "Il Germoglio" dove, oltre ai corsi di geromotricità , si va alla riscoperta degli antichi mestieri e tanto teatro dialettale. Nel quartiere San Donato, si trova il centro sociale di via Pietro Nenni, gestito dalla cooperativa "Il Sole" dove si fanno laboratori di letteratura espressiva che hanno registrato un'ampia partecipazione degli iscritti. In estate, le attività sono trasferite al mare per evitare che gli anziani, al chiuso, soffrano troppo il caldo. Autogestito, infine, il centro sociale di piazza Grue. Qui gli ospiti possono usufruire di un’ampia scelta di volumi della biblioteca e collezioni di fumetti. Allegrino ha visitato anche i centri per le disabilità e dei minori. Martedì prossimo sarà in strada, a fianco degli operatori della Caritas, per mappare le povertà.
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