Centrissimo, la carica di Mancini: «Sarà una serata indimenticabile»

L’intervista al sindaco: «È un onore potervi accogliere nel nostro paese»
TORRE DE’ PASSERI. È ormai tutto pronto a Torre de’ Passeri per Centrissimo, la festa dei quarant’anni del Centro. Dietro la macchina organizzativa ben rodata del Comune del Pescarese c’è Giovanni Mancini. Il sindaco di Torre si è “fatto le ossa” con l’edizione 2025 di Arrostiland (30mila i partecipanti) e adesso è pronto ad accogliere le migliaia di persone in arrivo per l’evento.
Sindaco, che effetto le fa avere la possibilità di ospitare questo appuntamento?
«È un grande onore, oltre a un chiaro motivo di soddisfazione, poter partecipare attivamente alla festa dei 40 anni dell’Abruzzo raccontato ogni giorno, da quello sportivo a quello politico, sempre all’insegna della notizia vera. E poi, se guardiamo alla geografia dell’Abruzzo, Torre de’ Passeri è quasi al centro della regione. Dunque “Il Centro” viene a festeggiare al centro della nostra terra. Ci aspetta una serata indimenticabile».
Sarà un’occasione di sinergia anche con Arrostiland, che si sta confermando anno dopo anno un palinsesto di primo piano.
«Credo che sia stata una scelta vincente puntare anche sul format di Arrostiland che, per l’occasione, attraverso Fausto Di Nella, organizzerà l’Arrostiland Street Parade, una versione notturna della classica festa goliardica che ci accompagna da anni. Quella di Torre de’ Passeri nel 2025 è stata quasi sicuramente la più partecipata, a riprova che la nostra città risponde sempre presente a occasioni così».
Vuole svelare qualche piccola anticipazione ai nostri lettori curiosi?
«Sarà una festa a tutto tondo, dalla parte più goliardica a quella più legata alla cultura, con musica dal vivo, dj set e tanti talk show di penne nazionali e regionali, tutto all’insegna della valorizzazione della nostra regione».
Parliamo del giornale, qual è il suo rapporto con il Centro?
«Il mio legame come sindaco e, in primis, come cittadino è ben strutturato. Come giunta, a Torre de’ Passeri abbiamo deciso di sottoscrivere un abbonamento digitale e siamo tra gli oltre 200mila lettori che registrate quotidianamente. E compriamo anche il cartaceo, ovviamente».
Invece, il suo primo ricordo da lettore a quando risale?
«Questa è una bella domanda (sorride, ndr). Ricordo ancora adesso che a 11 anni iniziai a leggere i quotidiani. Inizialmente compravo il Giornale, ma non avevo ancora una chiara idea politica, come sviluppai successivamente. Pochi mesi dopo venni a conoscenza di un giornale abruzzese che raccontava il nostro Abruzzo. Da quel momento sono passati 25 anni e non c’è giorno che non sfoglio le vostre pagine».
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