Centro nucleare, Zingaretti a D’Alfonso: «Ritira il ricorso»

ROMA. «Caro Michele, caro Luciano, vi prego di prendere nuovamente in esame la vostra decisione e di ritirare i vostri ricorsi, consentendo al Paese di cogliere un'opportunità che sarebbe folle...
ROMA. «Caro Michele, caro Luciano, vi prego di prendere nuovamente in esame la vostra decisione e di ritirare i vostri ricorsi, consentendo al Paese di cogliere un'opportunità che sarebbe folle perdere». È quanto si legge in una nota inviata dal governatore del Lazio Nicola Zingaretti, ai presidenti di Puglia e Abruzzo Michele Emiliano e Luciano D'Alfonso, in seguito al loro ricorso al Tar contro l'assegnazione del Dtt (Divertor Tokamak Test) al centro Enea di Frascati, nel Lazio. Si tratta, spiega una nota, di un progetto «per la fusione termonucleare, un laboratorio scientifico-tecnologico fra i più grandi d'Europa che prevede investimenti pubblici e privati per 500 milioni di euro e l'impiego di centinaia di ricercatori di tutta Italia. Per l’Abruzzo la sede indicata era a Manoppello. «La sede scelta da Enea per il Dtt è il centro di ricerche di Frascati. Pur essendo libera di scegliere, Enea ha ritenuto di rivolgere un avviso tra le Regioni per verificare se esistessero altri laboratori con caratteristiche e standard superiori a quelli assicurati da Frascati che, infine, è risultato quello maggiormente vantaggioso. Il progetto potrebbe avviarsi domani. Ma siamo di fronte a un grande classico italiano: il ricorso al Tar con richiesta di sospensiva. Non entro nella disputa giuridica. Mi rivolgo a voi piuttosto come leader politici. L'avvio di un contenzioso sulla base di cavilli porterà infatti a un'interruzione del processo e, infine, a un unico risultato certo: perdere l'investimento europeo. Quindi, perdere tutti. È un film visto troppe volte: voi ricorrete, noi ci difendiamo, in una trafila che tutti conosciamo. Qui però la posta in gioco è altissima: ci carichiamo il rischio di consegnare a un'altra nazione l'Hub dell'energia buona».

