Centro per il risveglio in Abruzzo, il ministro Schillaci: «La nascita grazie alla caparbietà di una madre». E si commuove

Il ministro della Salute Orazio Schillaci racconta la storia di Annamaria Palucci Verna, il cui impegno _ dopo la morte della figlia 45enne Manuela _ ha favorito la nascita del primo Centro del risveglio e di riabilitazione dal coma, all'ospedale di Popoli. (Nella foto, una immagine dell’inaugurazione)
"Poche settimane dopo il mio insediamento, ho ricevuto una lettera con l'invito all'inaugurazione, in Abruzzo, del primo Centro del risveglio e di riabilitazione dal coma, presso l'ospedale di Popoli. A scrivere, era la signora Annamaria Palucci Verna, signora Anna, e nella sua lettera, mi raccontava della scomparsa a 45 anni della figlia Manuela, dopo un periodo di coma. La figlia era un'infermiera e lavorava alla stroke Unit dell'ospedale di Pescara". A raccontare della nascita di questa struttura è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci intervenuto stasera all' evento "1946-2026 Voto alle donne. La democrazia Italiana compie ottant'anni", in corso a Roma.
"In quelle righe, c'era tanto dolore, tanto disagio dovuto agli spostamenti in diverse strutture sanitarie per garantire a Manuela un'assistenza adeguata: in Lombardia, nelle Marche e persino in Austria. Ma la signora Anna, supportata e sostenuta dal marito Ezio, ha scelto di non chiudersi nel dolore e si è impegnata affinché altre famiglie non dovessero più affrontare costosi viaggi della speranza, come era accaduto a lei. Ha così fondato l'associazione il Risveglio di Manuela e ha portato avanti una battaglia fatta di tenacia, impegno civico e solidarietà per realizzare un centro dedicato al risveglio dal coma proprio in Abruzzo. Grazie anche alla collaborazione della Regione, del Prefetto, della direzione e dei medici dell'ospedale di Popoli, questo reparto dopo 6 anni è diventato realtà. E quindi, il 10 dicembre del 2022, ho accolto l'invito della signora Anna ho partecipato al taglio del nastro della struttura che conta 18 posti letto per pazienti che hanno subìto incidenti, trauma cranici, problemi cerebro vascolari. E soprattutto ho potuto incontrare questa donna straordinaria, oggi quasi 87enne, che ha trasformato la sua esperienza drammatica in un'avventura di solidarietà per dare una speranza a chi nel buio non vuole più restare, come mi scriveva nella lettera", ha raccontato Schillaci, che si è più volte commosso durante il racconto.
La signora Anna, che è a sua volta intervenuta sul palco, ha avuto parole di grande riconoscenza per il ministro.

