Centro sociale, anziani lasciati al freddo

Penne, degrado e servizi guasti in via Caselli. Pensionato 89enne: almeno riaccendete i termosifoni
PENNE. «Siamo senza riscaldamento. Fortunatamente, nelle belle giornate usciamo fuori e ci riscaldiamo. Anche le signore che vengono a fornirci i pasti sentono freddo e sono costrette a fare i turni per venire a dispensare i pasti. Mangiamo direttamente con i cappotti». Comincia così il racconto di Antonio Di Marcoberardino, arzillo 89enne pennese, che da 15 anni usufruisce dei servizi del centro sociale in via Caselli.
In totale sono una decina, tra anziani e persone meno fortunate, che ogni giorno pranzano e passano qualche ora in compagni al centro sociale. «È una situazione insostenibile. Sono 15 anni che vengo a mangiare qui ma una cosa del genere non è mai accaduta. Nei bagni non funziona lo scarico», prosegue Di Marcoberardino. La stanza dove un tempo c’era la cucina è praticamente abbandonata. Ora il pranzo lo portano le dipendenti della coop, subito dopo vanno via. Insomma, non si cucina come una volta e non c’è neppure la segreteria. Tra le stanze del centro sociale, balza agli occhi una chiusa a chiave. L’interno è uno spettacolo a dir poco raccapricciante: un lampadario staccato dal soffitto, infiltrazioni d’acqua, calcinacci e solaio lesionato. «Non chiediamo la luna, ma che almeno riaccendano il riscaldamento». Della situazione nel centro sociale, parla l’assessora al Sociale, Lorenza Di Vincenzo. «Non è una bella situazione e dobbiamo risolverla. Per i bagni, abbiamo dato incarico all’ufficio tecnico comunale di intervenire e abbiamo predisposto anche l’intervento per la sistemazione delle caldaie. Stiamo inoltre cercando di verificare tutti i contratti delle varie sale della struttura per capire il loro reale utilizzo». (f.bel.)
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