Centrosinistra, si riparte dal Pd e dai civici

14 Marzo 2024

Abruzzo Insieme: «Noi la seconda forza della coalizione». D’Alfonso: «D’Amico risorsa preziosa»

Quali scenari si profilano per il futuro del centrosinistra in Abruzzo? La sconfitta di Luciano D’Amico e della coalizione è in fase di metabolizzazione, ma dati alla mano alcuni aspetti vanno sottolineati. Partiamo dal primo partito in regione, il Partito democratico – anche in Sardegna il primato è stato del Pd – che resta il punto di riferimento della coalizione. Con 117.497 voti (20,29%) sarà l’asse portante anche della coalizione del futuro. Al contrario, emerge nettamente come il Movimento 5 Stelle sia stato al di sotto delle aspettative (7,01% dei consensi) mentre si è registrata un’ottima affermazione della lista civica Abruzzo insieme che ha toccato il 7,66%.
Il Coordinamento di Abruzzo Insieme – uno degli esponenti di spicco in regione è il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, – sottolinea come la lista civica «Abruzzo Insieme, con quasi l’8% per cento di preferenze a livello regionale e una media di circa l’11,50% tra i quattro capoluoghi di provincia, rappresenta la seconda forza del centrosinistra abruzzese». Due i consiglieri eletti: Giovanni Cavallari e Vincenzo Menna. «Nonostante la conferma dell’amministrazione Marsilio», prosegue, «ha fatto registrare un risultato più che positivo la coalizione guidata da Luciano D’Amico, al quale va il nostro ringraziamento per essere riuscito ad aggregare un’ampia coalizione attorno ad un progetto condiviso, politico e civico, che adesso deve ripartire dai territori per consolidarsi e guardare al futuro delle nostre comunità».
«Basti pensare», aggiungono, «che nelle circoscrizioni di Teramo e Chieti il Patto per l’Abruzzo ha eletto ben otto consiglieri regionali, quattro a provincia, con percentuali emblematiche raggiunte nei comuni capoluogo, in particolare a Pescara con il 52,29% e a Teramo con il 53,29%, così come in altri comuni della regione. Solo per citarne alcuni ricordiamo Lanciano, dove il Patto per l’Abruzzo ha raggiunto il 50,10%, Spoltore, dove ha intercettato il 54,53%, Giulianova con il 54,47% e Pineto con il 56,61%. Un risultato non scontato, all’interno del quale Abruzzo Insieme ha espresso «una forza di consenso straordinaria, dall’oltre 7% della provincia dell’Aquila, raggiunto peraltro in condizioni politiche difficilissime, a quasi il 9% della provincia di Chieti, con percentuali importanti nei quattro comuni capoluogo: il 14,20% a Teramo, il 13,32% a L'Aquila, il 6,32% a Pescara e l'11,82% a Chieti».
Insomma, «un civismo non di facciata, non politicamente neutro, ma orientato esclusivamente alla garanzia dei diritti dei cittadini e dei territori, di cui Abruzzo Insieme, rappresentata prevalentemente da amministratori locali, che ben conoscono le realtà abruzzesi, è piena espressione».
Il dialogo tra le forze della coalizione per costruire un’alternativa al centrodestra: questo l’obiettivo dichiarato di Abruzzo Insieme. Un percorso da «riprendere immediatamente, strutturandolo ulteriormente, anche alla luce delle amministrative di giugno e delle sfide che nei prossimi anni attendono la nostra regione».
Intanto l’onorevole Luciano D’Alfonso (Pd) ringrazia «Luciano D’Amico, una risorsa preziosa per la nostra regione». «Una persona», prosegue, «che ha seminato il bene in tutte le realtà in cui ha operato, e l’accoglienza che gli è stata riservata ieri durante l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Teramo ne è la piena dimostrazione. Sono sicuro che lavorerà al massimo, mettendo la propria competenza a servizio della Regione Abruzzo realizzando una opposizione seria e costruttiva. Buon lavoro caro Luciano, quest’applauso pieno d’amore lo meriti tutto».
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