Cepagatti, stop all’acqua potabile

27 Ottobre 2022

Il Consorzio si ferma e lievitano i consumi per irrigare: l’Aca blocca l’erogazione

PESCARA. Stop all’acqua potabile a Villareia, a partire da ieri, per alcune ore al giorno. Dopo l’interruzione del servizio di distribuzione idrica da parte del Consorzio di bonifica Centro, che ha messo in difficoltà il mondo agricolo in diversi comuni, ora viene a mancare anche l’acqua potabile, a Cepagatti, visto che in questi giorni è stata utilizzata in maniera eccessiva, fino a vuotare il serbatoio. Lo ha deciso l’Azienda consortile acquedottistica (Aca), proprio in conseguenza della messa in asciutta del canale di alimentazione dell'impianto irriguo sinistra Pescara da parte del Consorzio di bonifica, che ha preso il via il 17 ottobre e proseguirà fino al 31 dicembre.
«A seguito della chiusura programmata di erogazione dell’acqua del Consorzio di Bonifica», si legge nella comunicazione dell’Aca, «in località Villareia è stato riscontrato un incremento considerevole di consumi idrici di acqua potabile in distribuzione, causato da un utilizzo improprio di acqua potabile ai fini irrigui da parte dei privati». Venendo meno l’acqua del Consorzio gli utenti hanno fatto ricorso, cioè, all’acqua potabile. E questo ha determinato «una repentina e progressiva diminuzione del livello del serbatoio» dell’Aca che ieri mattina, intorno alle 9, «si è completamente svuotato». Ecco perché ieri l’Aca ha effettuato subito una chiusura, dalle 10.00 alle 13.00 e, a partire da oggi, saranno programmate altre chiusure dalle 15.00 alle 18.00, «salvo ulteriori chiusure che dovessero essere necessarie». L’intervallo temporale previsto dall’Aca per questi stop nella erogazione dell’acqua va da ieri fino al 2 novembre, come si legge sul sito internet.
L’Azienda consortile ha anche rilevato una «diminuzione significativa di portata in arrivo al depuratore di circa il 60% passando da una media di 100 mc/ora a circa 40 mc/ora. E questo dimostra che diverse utenze utilizzano impropriamente l’acqua del Consorzio per lavare le reti fognarie private andando a sovraccaricare la rete fognaria ed il depuratore», mette in evidenza sempre l’Aca.
Torna sulla questione dell’emergenza idrica l’assessore comunale di Cepagatti Camillo Sborgia che nei giorni scorsi si è già attivato per chiedere al Consorzio, attraverso la Regione, di rinviare l’interruzione del servizio, dovuta a lavori di manutenzione della Società Enel Green power, considerato che c’è anche il problema della siccità.
«L’assenza dell’acqua del Consorzio di bonifica», dice Sborgia, «ha portato a un consumo anomalo di acqua potabile per irrigazione, giardinaggio, piccoli orti. E il serbatoio Aca di Villareia si è svuotato creando problemi alle famiglie e alle attività commerciali», prosegue Sborgia ricordando che già nei giorni scorsi aveva immaginato «un disastro nell’economia agricola». L’assessore torna a «chiedere di procrastinare di almeno 30 giorni la chiusura dell’impianto idrico irriguo, tenuto conto che, senza pioggia, si andrà in emergenza anche in altri Comuni».
Per portare il Consorzio a tornare sui propri passi, il sindaco di Spoltore Chiara Trulli ha chiesto «un incontro urgente, aperto ai sindaci dei Comuni interessati. L’obiettivo è avere un quadro chiaro della situazione attuale e delle tempistiche previste, anche per discutere l'eventualità di un differimento dei lavori». Trulli ha chiesto la presenza di un referente di Enel Green Power. «Dobbiamo valutare insieme», dice, «le conseguenze negative per gli imprenditori agricoli e come evitarle, anche alla luce dei costi sempre più alti delle utenze». Una richiesta di incontro è partita anche da altri comuni, tra cui Cepagatti.