Cerimonia per ricordare il maresciallo Di Resta

PESCARA. Ventiquattro anni dall’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta, medaglia d’oro al valore militare alla memoria. Ieri, come ogni anno, nella piazza intitolata all’eroe nella...
PESCARA. Ventiquattro anni dall’omicidio del maresciallo dei carabinieri Marino Di Resta, medaglia d’oro al valore militare alla memoria. Ieri, come ogni anno, nella piazza intitolata all’eroe nella zona sud della città, alle ore 17 si è tenuta una sobria ma solenne cerimonia a cui hanno preso parte, oltre ai familiari, la vedova Giuseppina Franzone e i due figli Velia ed Alberico, il sindaco Carlo Masci, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il comandante della legione dei carabinieri Abruzzo e Molise il generale Carlo Cerrina, nonché i rappresentanti provinciali delle forze dell’ordine e una nutrita presenza di associazioni combattentistiche e dell’Arma, per ricordare i 24 anni dall’uccisione di Di Resta.
Nel corso degli interventi è stata ricordata la figura dell’eroe che perse la vita il 16 settembre 1996, nel corso di un conflitto a fuoco con i malavitosi che avevano rapinato un commerciante di preziosi, salvando la vita ad un collega che stava per essere sopraffatto e ferendo tre malfattori prima di cadere esanime al suolo, colpito da numerosi proiettili.
Dopo la cerimonia le autorità hanno preso parte a una messa commemorativa celebrata nella parrocchia di San Luigi Gonzaga, nel quartiere Porta Nuova.
Tra le motivazione della medaglia d’oro al valore militare, conferita al maresciallo Di Resta il 9 maggio 1997 si legge che «l’eroico comportamento» tenuto da Di Resta consentì «di salvare la vita al commilitone e successivamente di pervenire all'identificazione e alla cattura dei quattro malviventi, di recuperare la refurtiva, nonché di sequestrare numerose armi e munizioni. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere, spinto fino all'estremo sacrificio».

