Cestari e Cusopoli la coppia della Melodia

23 Giugno 2015

Al festival musicale in piazza Salotto in occasione della festa dell’Ail vince il brano “Grande amore”

PESCARA. La festa nazionale dell’Ail (Associazione contro le leucemie, i linfomi e il mieloma) premia la coppia formata da Emanuele Cestari e Genni Cusopoli che, nella centralissima piazza Salotto, si aggiudica il Festival della Melodia con l’ormai celebre brano “Grande amore” del gruppo “Il volo”.

A consegnare il trofeo “Lucente costruzioni” con il lasciapassare per le finali nazionale di Sanremo sono stati il tenore Piero Mazzocchetti e il presidente dell’Ail Domenico Cappuccilli. Spettacolo di ottimo lignaggio artistico presentato davanti alle telecamere di Rete 8 da Daniela La Selva e Paolo Minnucci. Le piazze d’onore sono andate a Daria De Petris e a Gioara Fanfoni, mentre il riconoscimento della giuria è andato a Elena Polidoro.

Per quanto riguarda il premio della critica, intitolato alla memoria di Ivan Graziani, è stato assegnato, a pari merito, a Rosalinda, Priscilla Di Benedetto e ad Anna Rosini. Hanno completato il quadro dei partecipanti indiscusse individualità come Piera Luisi, Alessia Poliandri, Benedetta Pedicone, Laura Zizi e Raffaele Rubino. Come ospiti si sono esibiti tra gli applausi del numeroso pubblico presente Marco Corneli, Debora Colan e il maestro di flauto Andrea Pelusi.

Non è mancato neanche il tempo di applaudire i giovani ballerini di break-dance dei B.Boy Twins che hanno preceduto il cerimoniale di premiazione a cui ha preso parte anche il soprano Katia Ricciarelli.

«Questi ragazzi sono davvero molto bravi», ha riferito Piero Mazzocchetti, cresciuto proprio negli ambienti del Festival della Melodia, «è un onore vantare in Abruzzo una rassegna che promuova gratuitamente i giovani di valore».

Soddisfatti i trionfatori della kermesse. «Dedichiamo a nostra mamma, che non c’è più, questo prezioso e inaspettato riconoscimento», hanno detto in coro Genni ed Emanuele, «il livello della gara è stato molto alto ed essere applauditi e incitati dal pubblico ci ha inorgoglito enormemente».

Una serata indimenticabile dove, al di là dello spettacolo, è stato sottolineato come la cura delle malattie del sangue è possibile e che la ricerca scientifica continua a compiere dei passi in avanti.