Che folla per Di Rocco Le ragazze del volley piangono il loro coach

8 Gennaio 2015

In 250 hanno partecipato ai funerali a Santa Teresa In prima fila le atlete della Dannunziana allenate dal figlio

SPOLTORE. Quanti visi giovani attoniti, quanti ragazzi e ragazze con la tuta in silenzio. Tra le 250 persone che ieri pomeriggio hanno dato l’ultimo saluto a Feliziano Di Rocco, il papà della pallavolo pescarese scomparso domenica scorsa a quasi 68 anni (li avrebbe compiuti l’11 gennaio), c’erano tanti atleti, venuti a dare la loro riconoscenza a un uomo che era speciale non solo per la grande passione per la pallavolo, trasmessa a chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e al figlio Simone, attuale coach della Dannunziana Pescara, massima espressione regionale per il volley femminile. C’erano proprio le ragazze della Dannunziana a spiccare in questi funerali con tanti giovani (foto Giampiero Lattanzio), celebrati nella chiesa di Santa Teresa di Spoltore, dove Di Rocco viveva con la moglie Annalisa. «Il Signore ha aperto le porte del Paradiso a Feliziano», ha detto il sacerdote, che ha ricordato come, ogni volta che si recava a casa Di Rocco («conoscevo lui e la sua famiglia», compreso il primogenito Andrea), «poi ne uscivo contento». Di Feliziano, una vita nella pallavolo nelle file dei Vigili del Fuoco Chieti, della Comitec Montesilvano e, soprattutto, della Tintorelli Pescara, dove maturò la definitiva consacrazione, prima di diventare tecnico ad Alba Adriatica, va ricordato e sottolineato l’esempio, come uomo e come maestro di una disciplina che nei primi anni 70 faticava a farsi largo tra gli altri sport. La sua immensa passione ha aperto un varco straordinario. Ieri in tanti, commossi, gliene hanno dato atto.