Chef Spadone de La Bandiera alla rassegna Farmer
CIVITELLA CASANOVA. C’è anche lo chef del ristorante La Bandiera, di Civitella Casanova, nella rassegna gastronomica Farmer, “dalla terra alla padella”, ideata da Francesco Cinapri di Circle Studio e...
CIVITELLA CASANOVA. C’è anche lo chef del ristorante La Bandiera, di Civitella Casanova, nella rassegna gastronomica Farmer, “dalla terra alla padella”, ideata da Francesco Cinapri di Circle Studio e sposata da Chiara Ciavolich, imprenditrice del mondo del vino, che sta per giungere al penultimo appuntamento. Sei chef, sei produttori e sei appuntamenti che puntano i riflettori sul territorio abruzzese e i suoi eccellenti prodotti rielaborati dalle sapienti mani degli chef.
Lunedì prossimo, alle 20, a entrare nelle grotte della Vineria Ciavolich a Miglianico (Chieti) per il consueto dialogo tra chef e farmer saranno: lo chef Mattia Spadone de La Bandiera, una Stella Michelin, con i produttori pescaresi Pietropaolo Martinelli e Paolo De Proposto, titolari delle omonime aziende di farindola e Loreto Aprutino.
Spadone, classe 1988, è una delle stelle del firmamento culinario abruzzese. «Sono felice» dice Mattia «di partecipare a Farmer. Ho sempre pensato che senza il lavoro faticoso e meticoloso dei contadini e degli allevatori che, ormai da tre generazioni riforniscono il nostro ristorante, non saremmo mai arrivati alla Stella Michelin. Una ricerca alla grande materia prima che nella nostra famiglia c’è sempre stata. Lavoriamo con gli stessi produttori da quarant’anni quasi e non abbiamo nessuna intenzione di cambiare questa filosofia».
L’imprenditore farindolese Martinelli ha molto da raccontare, perché, da gennaio scorso, sta cercando di rimettere in sesto la sua attività pesantemente colpita dalle abbondanti nevicate. «Stiamo ricostruendo le stalle» racconta «ho riacquistato del bestiame, e spero che nel 2018 la produzione di pecorino torni ad essere come prima». Ha due sedi l’azienda dei Fratelli Del Proposto, a Loreto Aprutino e a Pianella dove tengono gli allevamenti di pecore e agnelli per carne e latte. A Loreto, invece, animali da cortile e caseificio. «Il nostro obiettivo» spiega Paolo «è ridurre al minimo la filiera lavorando nel rispetto delle nostre tradizioni abruzzesi».
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