Chiesa a fuoco: tocca ai fedeli scegliere la nuova parrocchia

MONTESILVANO. La chiesa dei Santissimi Innocenti Martiri di via Marmolada resterà chiusa ancora per molto tempo. Con una comunicazione affissa sabato scorso accanto al portone dalla chiesa...
MONTESILVANO. La chiesa dei Santissimi Innocenti Martiri di via Marmolada resterà chiusa ancora per molto tempo. Con una comunicazione affissa sabato scorso accanto al portone dalla chiesa danneggiata da due incendi, il parroco don Rinaldo, su disposizione dell’arcivescovo di Pescara Tommaso Valentinetti, ha avvisato i fedeli della zona collinare che per le messe e per le catechesi potranno scegliere la parrocchia che preferiscono. Anche a Pescara, ma sempre sul territorio della diocesi. Il secondo incendio, quello scoppiato il 25 settembre, ha infatti reso pericolante tutta la struttura, facendo crollare parte del tetto e riducendo in cenere la navata destra e buona parte degli interni.
Una settimana prima un piromane, o forse i piromani, avevano appiccato le fiamme in tre punti diversi, dopo aver forzato la porta laterale dell’ufficio, lasciando anche delle tracce degli inneschi. Le fiamme erano state appiccate nel locale che ospitava l’ufficio del parroco, nella sala dove erano conservate le attrezzature (tra cui l’impianto per la videosorveglianza e quello per controllare gli altoparlanti che rimandavano il suono delle campane) e poi su uno degli altoparlanti, sciolto dal calore. Il secondo incendio ha praticamente finito l’opera, e nelle fiamme sono stati distrutti anche gli inneschi utilizzati dai piromani.
Ora il suono registrato delle campane della chiesa non “disturba” più, e la domenica non si officiano più le messe. Don Rinaldo Lavezzo ubbidisce agli ordini dell’arcivescovo, che lo ha pregato di insistere sul perdono e di lasciar perdere, per un po’ di mesi, le attività della parrocchia. Quando sarà possibile don Rinaldo si farà accompagnare dai vigili del fuoco e rientrerà in chiesa per raccogliere ostensorio, croci e altri attrezzi sacri risparmiati dall’incendio. «Tutti oggetti che saranno poi custoditi in Curia», sottolinea il parroco.
Per quanto riguarda invece il fronte delle indagini, i carabinieri stanno cercando di individuare il posto in cui è stato acquistato il materiale utilizzato per gli inneschi del primo incendio. Una volta individuato l’acquirente, sarà individuato automaticamente anche l’autore del secondo incendio. Sulle motivazioni che potrebbero aver spinto una o più persone a incendiare addirittura una chiesa i carabinieri della compagnia di Montesilvano, che conducono le indagini, non si sbilanciano: potrebbe infatti trattarsi di qualcuno che risiede non lontano dall’edificio religioso. (l.d.f.)

