Chiesa lesionata, chiusa la strada

Il sindaco annuncia sgomberi anche per le abitazioni adiacenti
POPOLI. Le scosse del 30 ottobre danneggiano anche Popoli. E dopo la grande paura, i tecnici comunali hanno fatto numerosi sopralluoghi per constatare eventuali danni subìti dagli immobili, con particolare riguardo a quelli che avevano già subito lesioni dopo il sisma del 2009 e sui quali non ancora si interviene. Con il supporto del comando locale dei vigili del fuoco si è esaminata la struttura della chiesa di San Domenico, già gravemente danneggiata dal terremoto aquilano, riscontrando un peggioramento delle lesioni esistenti, comprese quelle sulla torre campanaria già oggetto di precedente intervento. La chiesa è in pieno centro, e fa parte di un aggregato che comprende numerose abitazioni.
«Il quadro fessurativo rilevato sul complesso edilizio indica un cedimento della parte posteriore della chiesa», spiega l'assessore Dino Santoro.
«L'amministrazione è preoccupata dal perdurare dell’attività sismica con la interminabile successione di repliche che, se si rivelassero più severe, creerebbero danni incalcolabili a persone e cose in una vasta area».
Il sindaco Concezio Galli ha disposto la chiusura al traffico dell’adiacente via Di Ciccio e si sta apprestando ad emettere ordinanze di sgombero per abitazioni adiacenti al complesso religioso, invocando contestualmente un’accelerazione degli interventi per mettere quantomeno in sicurezza l'intera struttura. «In questi giorni», riprende Santoro, «l'ufficio tecnico è stato alle prese con i sopralluoghi richiesti dai cittadini per i danni subiti alle proprie abitazioni. L’amministrazione ha messo a disposizione le camere della struttura del Grottino per ospitare tre famiglie che non se la sono sentita di rientrare in casa prima della valutazione della sicurezza da parte dei tecnici accreditati della Protezione civile. Al momento», va avanti Santoro, «abbiamo 18 richieste di sopralluoghi. Note positive vengono invece dall’edificio scolastico Giuseppe Paolini dove non sono stati riscontrati danni. Se, come dicono i tecnici, la miglior prova di come sono stati eseguiti i lavori di adeguamento sismico di una struttura, è controllarla dopo un altro evento sismico, possiamo giudicare positivamente i lavori eseguiti fino ad oggi».
Walter Teti
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