Chiese sfregiate dal sisma e ritardi

I soldi ci sono, ma nell’area vestina i cantieri stentano a partire
CIVITELLA. Le chiese dell’area vestina sono in sofferenza. Dal terremoto del 2009 tutte, alcune di più altre meno, hanno bisogno di importanti interventi di ristrutturazione. A Civitella Casanova, la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria delle Grazie è chiusa da 8 anni.
La chiesa è nell’elenco degli interventi di consolidamento e restauro programmati già per l’anno 2015, importo di 1 milione e 100 mila euro, ma da allora nulla è stato fatto. L’amministrazione, non avendo alcuna competenza sulla chiesa, in questi anni, non ha potuto far altro che sollecitare continuamente il parroco e la curia.
Dopo il sisma del 30 ottobre, si è verificato un aggravamento delle condizioni statiche. La qual cosa ha indotto il sindaco, Marco D’Andrea, a predisporre la chiusura della strada comunale, via Egidio Bottini. L’amministrazione ha chiesto alla curia l’immediata messa in sicurezza della facciata principale, in modo da permettere la riapertura della strada. E se la situazione della chiesa parrocchiale a Civitella è dedicata, anche alcuni luoghi di culto a Penne preoccupano. E non poco. Occorrono 300mila euro per sistemare la chiesa di San Domenico, in piazza Luca da Penne. In particolare, è l’antico campanile ad avere bisogno di un intervento urgente di messa in sicurezza.
Dopo la scossa dello scorso 30 ottobre, infatti, è stato necessario, in via precauzionale, interdire le stanze solitamente utilizzate dai parrocchiani di San Domenico per le lezioni di catechismo e per gli incontri degli scout. Le funzioni religiose sono state spostate nelle chiese della Santissima Annunziata e di Santa Croce.
Nel capoluogo vestino, quasi tutti centri religiosi necessitano di interventi. Il ministero ha stanziato circa 3 milioni di euro per la sistemazione, che dovrebbe avvenire già nel 2017, del Duomo e della chiesa della Santissima Annunziata.
Per il Duomo l’intervento principale si concentrerà nella messa in sicurezza del tetto e del campanile. Per l’Annunziata, anche questa aperta, le opere si concentreranno nella sistemazione del campanile, danneggiato ulteriormente dall’ultimo sisma, e nella riparazione delle lesioni interne e delle volte . (f.bel.)
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