Chiesti i test antigenici e salivari per una diagnosi in 20 minuti
I medici di base hanno chiesto alla Asl anche i test rapidi, antigenici e salivari, per la diagnosi di positività in una ventina di minuti. «C'è una convenzione nazionale già firmata», ricorda Guido...
I medici di base hanno chiesto alla Asl anche i test rapidi, antigenici e salivari, per la diagnosi di positività in una ventina di minuti. «C'è una convenzione nazionale già firmata», ricorda Guido Cerolini Forlini, «con questi test rapidi che danno risposte in pochi minuti, potremmo dare una mano ai colleghi che si occupano dei tamponi molecolari. Ma neppure su questo fronte siamo riforniti. La Asl dice di averne un quantitativo irrisorio, insufficienti per tutti». Sull'attendibilità dei test antigenici e salivari, il segretario di Fimmg rivela che «in un primo momento si pensava potessero risultare falsi positivi, dopo ulteriori studi il Governo ha dato il via libera all'uso di questi dispositivi. Al momento potremmo sottoporre a test una tipologia di pazienti asintomatici che ha fatto la quarantena e che deve tornare al lavoro. L'incontro con i vertici Asl è servito anche per capire se, con accordi regionali, è possibile ampliare questa platea, per esempio se i test li possono fare anche gli alunni che hanno necessità di tornare a scuola». La Asl ha garantito che «tutte le richieste verranno soddisfatte per le categorie a rischio e per gli utenti che hanno necessità o volontà di vaccinarsi, non appena le dosi saranno disponibili» e che «la vaccinazione antinfluenzale è un alleato fondamentale per le persone ad alto rischio, sia per la tutela della loro salute, sia per semplificare la gestione e le diagnosi tra i sospetti Covid e i casi di influenza stagionale che hanno sintomi simili. Ridurre la possibilità di insorgenza dell’influenza in autunno e inverno significa rendere più facile ai medici la cosiddetta “diagnosi differenziale”, cioè capire se il paziente ha l’influenza o il Covid». (c.co.)

