Chirurgia, stop agli interventi d’urgenza
PENNE. Emergenza chirurgia nell’ospedale San Massimo di Penne. La Asl di Pescara ha stabilito che la Uoc di Chirurgia generale della strutura di Penne non assicurerà le attività d’urgenza, esterna e...
PENNE. Emergenza chirurgia nell’ospedale San Massimo di Penne. La Asl di Pescara ha stabilito che la Uoc di Chirurgia generale della strutura di Penne non assicurerà le attività d’urgenza, esterna e interna, fino alle ore 8 di lunedì 15 settembre.
La decisione, si legge nel documento firmato dal coordinatore delle direzioni mediche ospedaliere della Asl di Pescara, Valerio Cortesi, è stata presa per sopravvenuti motivi di ordine tecnico-organizzativo.
Durante tutto il periodo estivo, dunque, l’ospedale di Penne garantirà solo l’attività chirurgica programmata.
Anche per i pazienti ricoverati all’ospedale San Massimo potrebbero verificarsi gravi disagi. Qualora un degente dovesse accusare problemi gravi e dovesse necessitare di un’operazione urgente, stando alle disposizione dei vertici sanitari pescaresi, verrebbe trasferito presso altre strutture.
«E’ una cosa gravissima. Facciamo appello al presidente della giunta regionale affinché prenda provvedimenti seri nei confronti di questi amministratori della sanità pubblica che non si rendono conto delle esigenze del territorio vestino. Questa sospensione metterà a rischio la salute dei cittadini e dei tanti turisti che in estate arrivano nella nostra zona», ha detto il segretario Fials, Gabriele Pasqualone.
La sospensione delle attività di chirurgia d’urgenza è arrivata come un fulmine a ciel sereno sull’ospedale San Massimo.
Il 4 giugno scorso, infatti, mentre i dirigenti aziendali preparavano l’atto di sospensione delle attività d’urgenza, nel reparto di Chirurgia di Penne si sorrideva per la donazione da parte dell’associazione oncologica vestina di un monitor multiparametrico, necessario all’équipe del primario Ciarelli per controllare lo stato pre e post operatorio dei pazienti.
Non è la prima volta che l’ospedale di Penne, soprattutto durante il periodo estivo, è costretto a fare i conti con sospensioni e tagli. Negli anni scorsi, toccò ai reparti di ostetricia e ginecologia chiudere e aprire a intermittenza.
La decisione presa dalla Asl di Pescara penalizzerà oltremodo soprattutto gli utenti residenti nei territori montani dell'area vestina che, nel malaugurato caso dovessero aver bisogno di un’operazione urgente, dovranno quest’estate percorrere molti chilometri prima di arrivare all’ospedale a loro più vicino.
Francesco Bellante
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