Chiusa l’area esterna di Medicina primaria

Spuntano le transenne: c’è il rischio di crolli. Stop a una zona pedonale a causa di infiltrazioni
PESCARA. L’ospedale è circondato da una serie di cantieri e sono in corso i controlli post terremoto sulle strutture, da parte di tecnici e ingegneri della Asl. Transennata, perché pericolante, l’area esterna del settore Medicina primaria, i cui dipendenti, circa una trentina, sono stati trasferiti nell’ala opposta della palazzina situata ad angolo con il corridoio pedonale all’aperto che conduce verso un’area parcheggio del nuovo ospedale, a confine con il Pronto soccorso. La direzione sanitaria assicura che le transenne sono state poste «a scopo precauzionale e sempre per precauzione i dipendenti sono stati fatti traslocare in un’altra ala, più sicura, della palazzina. La situazione è sotto controllo, gli ingegneri della Asl stanno effettuando i rilievi sull’intera struttura ospedaliera e al momento non sono segnalati eventuali danni provocati dal sisma». Due cartelli appesi alle transenne di plastica rossa avvertono che «il passaggio pedonale per il nuovo ospedale è momentaneamente interdetto. Il nuovo ospedale è raggiungibile dall’esterno percorrendo via Paolini e via Fonte Romana». Oppure, come fanno in molti, attraversando un cunicolo improvvisato, nel retro del palazzo giallo in disuso dell’ex unità operativa Servizio Malattie Respiratorie (zona vecchio ospedale) che si inoltra in meandri sconosciuti della struttura ospedaliera. Avventori e personale utilizzano quel passaggio per accorciare il tragitto, scendono e salgono scalini di ferro e oltrepassano un tunnel che sfocia nei sotterranei del presidio, attraverso il quale si raggiungono i reparti ospedalieri e le varie uscite.
Chiusa anche l’area pedonale che da una uscita secondaria del presidio ospedaliero accorcia il tragitto verso l’hospice Le Bouganville, la farmacia e gli uffici amministrativi dell’azienda sanitaria. L’intera area è stata transennata a causa di infiltrazioni d’acqua e sulla pavimentazione di cemento, dove spiccano buste di immondizia e rami secchi accatastati, sono in corso gli interventi per il rifacimento dell’asfalto. L’accesso, solitamente pedonale, è vietato a persone e mezzi. Ma nel frattempo tutti gli uffici e i servizi (dove nei pressi sorgerà a breve un’area per il parcheggio di bici) sono raggiungibili attraverso lo stretto passaggio pedonale che si trova a confine con l’area di attraversamento che conduce all’obitorio. (c.c.)

