Chiuso il fast-food degli studenti

4 Ottobre 2018

Blitz dei Nas in un’attività del centro: sequestrati 200 chili di patatine precotte

PESCARA. Nel piccolo locale in centro che smercia ogni giorno centinaia di cartocci di patatine fritte agli studenti di ogni età, qualche giorno fa sono entrati anche i carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità diretto dal comandante Domenico Candelli, impegnati in una serie di controlli nei fast food frequentati dai ragazzi.
E proprio in uno di questi, in pieno centro cittadino, hanno scoperto le magagne. Dalle verifiche fatte dagli investigatori infatti, è emerso subito che l’attività non aveva l’allaccio all’energia elettrica, sostituito da un generatore mobile. In pratica, i carabinieri hanno riscontrato che l’esercente alimentava il freezer e le piastre in forma discontinua compromettendo così la catena del freddo dei prodotti contenuti nei due congelatori.
In particolare proprio le patatine precotte e congelate che, con gli sbalzi di corrente, si scongelavano e si ricongelavano, pratica considerata dannosa per la salute. E per questo è scattato il sequestro del cibo: circa 200 chili di alimenti tolti all’attività commerciale e avviati alla distruzione. Ma non solo.
Nel corso dell’ispezione sono emerse anche carenze igienico-sanitarie soprattutto nella zona dei punti cottura e della frittura. Condizioni che hanno indotto i carabinieri a sospendere l’attività e a chiuderla per alcuni giorni.
Ma i controlli del Nas sono andati avanti anche nella zona dell’area metropolitana. In un supermercato, dopo aver ispezionato locali e magazzini, riscontrando anche qui carenze igienico-sanitarie, i Nas sono passati al setaccio di prodotti dolciari, confezionati e freschi, tra dolci e merendine. Tra questi, una sessantina sono risultati scaduti e per questo sequestrati e destinati alla distruzione.
E nei confronti del gestore sono scattate sanzioni per oltre diecimila euro.
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