Chiuso nido privato con 20 bimbi

20 Gennaio 2017

Francavilla, indagine della Finanza sulla scuola Sant’Andrea. Scatta l’ordinanza

FRANCAVILLA AL MARE. Con un atto firmato dal dirigente del Suap (servizio attività produttive), Roberto Olivieri, l’amministrazione comunale di Francavilla ha provveduto alla chiusura della scuola materna paritaria e nido d'infanzia Sant'Andrea, in via Perlasca. Il provvedimento si è reso necessario dopo un accertamento della guardia di finanza di Ortona, nel novembre scorso, secondo cui, dietro all’attività, indicata senza fini di lucro, si celerebbe una vera e propria attività commerciale.

La scuola dispone anche di una sede a San Giovanni Teatino. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero del Tribunale di Chieti, Giuseppe Falasca, è stata condotta dagli agenti delle Fiamme gialle al comando del luogotenente Virgilio Cornacchio. Due mesi fa, sono state 13 le persone denunciate per 250mila euro nascosti all’erario. Al vaglio degliinquirenti anche 185mila euro di contributi pubblici ottenuti dalla scuola. «È stato un provvedimento obbligato visto che le stesse carte della Finanza solelcitano la sospensione dell'attività sia della scuola materna che dell'asilo nido», conferma il sindaco. In particolare, mancherebbero quasi tutti i requisiti previsti dalla legge per il riconoscimento della parità scolastica, come pure l’accreditamento delle strutture. Riconoscimenti che danno diritto ad accedere ai contributi pubblici del Miur e della Regione Abruzzo per la gestione delle scuole e il miglioramento dell’offerta formativa.

I controlli della Finanza hanno permesso di scoprire un presunto uso distorto della qualifica di associazione, quale schermo giuridico per nascondere una normale attività commerciale. Di fatto, le scuole paritarie accreditate dalla Regione, avrebbero svolto una attività commerciale con fini di lucro attraverso, si afferma nelle carte dell’indagine, l’occultamento di una massa imponibile per circa 250 mila euro, tutta recuperata a tassazione. Adesso il problema è dove sistemare, ad anno in corso, i venti bambini. «Per i piccoli della materna», afferma Luciani, «dovremmo riuscire a sistemarli nelle scuole pubbliche. Per i bambini del nido, stiamo valutando la disponibilità di altri asili privati, posto che quello pubblico è al completo». (l.z.)

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