Chiusure differenti nelle zone della città

La Lega lancia una proposta per cercare di uscire dall’impasse e ricompattare la maggioranza divisa
PESCARA. «Nessun coprifuoco estivo a Pescara, ma piuttosto una differenziazione degli orari di attività nelle varie zone della città che tenga conto di tre fattori: la tipologia dei locali, il carico antropico e il rispetto delle norme sull’inquinamento acustico».
È la proposta lanciata ieri dalla Lega per cercare di uscire dall’impasse di una trattativa difficile all’interno del centrodestra. Venerdì scorso, durante la riunione di maggioranza, sono emerse posizioni differenti tra i vari gruppi. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e qualche lista civica vorrebbero ampliare gli orari di chiusura dei locali, tornando a quelli adottati l’anno scorso per tutta la città. La Lega, invece, appare rigida nel mantenere orari più restrittivi nella zona di piazza Muzii e via Battisti per cercare di tutelare i residenti.
Ieri, però, assessori e consiglieri del Carroccio hanno diffuso un documento con la proposta degli orari differenziati per zone. Proposta già emersa, peraltro, nella riunione di venerdì pomeriggio.
«È questo il principio che i la Lega propone di applicare per individuare la disciplina più opportuna per l’estate 2020», hanno scritto il capogruppo Vincenzo D’Incecco, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, il vice sindaco Gianni Santilli, gli assessori Patrizia Martelli e Adelchi Sulpizio e i consiglieri comunali, «la particolare morfologia e la tipicità della città oggi ci lasciano immaginare di poter prendere un aperitivo sino a mezzanotte in piazza Muzii e poi, magari, spostarci sulla riviera per l’intrattenimento musicale notturno favorendo, dunque, anche una mobilità dell’utenza sul territorio e creando sinergia tra tutte le attività esistenti, senza penalizzare alcuno, ma difendendo il valore della civile convivenza che è possibile».
«La riflessione è aperta e ci stiamo confrontando con il resto della maggioranza su punti di vista differenti e molteplici con l’obiettivo di fare tutti la scelta più giusta e opportuna», ha ammesso il gruppo del Carroccio, «da parte della Lega non c’è alcuna volontà o intenzione di fermare o di chiudere la città, ma da sempre noi siamo per la diversificazione degli orari che tenga conto delle specificità delle diverse zone di Pescara. Dobbiamo tener conto delle diverse attività, che ovviamente hanno esigenze e necessità differenti, ma anche di chi abita nei vari quartieri».
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