Cialente: ora il centrosinistra non parli più di discontinuità

17 Gennaio 2017

L'AQUILA. Lo definisce un successo, personale e di coalizione. Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, commenta così la classifica relativa al gradimento dei sindaci delle città capoluogo di...

L'AQUILA. Lo definisce un successo, personale e di coalizione. Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, commenta così la classifica relativa al gradimento dei sindaci delle città capoluogo di provincia, pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 ore, che lo vede al 26esimo posto, con un consenso del 56 per cento. «Nel 2015», afferma Cialente, «il mio gradimento era al 51 per cento e lo scorso anno al 53,5 per cento, con il 55esimo posto in classifica. In questi due anni ho recuperato ben il 4,5%. Dato ancor più significativo se si considera la mia “anzianità” di servizio». Un risultato per Cialente «lusinghiero, che si avvicina molto a quello che ottenni nel ballottaggio del 2012 e supera quello con cui vinsi al primo turno, nel 2007 (53,2%). Una conquista che non appartiene, tuttavia, solo a me, ma che è legata al grande lavoro compiuto, in condizioni di difficoltà estreme, dall'intera coalizione ulivista, dagli assessori e dai consiglieri comunali, nonché dai 530 dipendenti comunali».

«Si è molto parlato del modello L'Aquila per la ricostruzione», incalza Cialente, «credo che sia giusto parlarne anche per come si guida una città all'indomani di una catastrofe che non ha precedenti. Un modello che si può riassumere nella trasparenza, nel lavoro quotidiano e nell'assumersi scelte anche impopolari, ma utili alla comunità».

Cialente porta alcuni esempi:

«Lo scorso anno fummo costretti ad aumentare del 20 per cento la Tari, anche se la città soffriva ancora molto il disastro post-sisma. Scelta pesante oggettivamente impopolare, ma che io, assumendomi la responsabilità, ho spiegato a tutti i cittadini». Un'analisi, quella del Sole 24 Ore, utile, secondo il sindaco «anche ai fini del dibattito che si sta sviluppando nel centrosinistra in vista delle elezioni amministrative. In molti», spiega Cialente, «sono preoccupati di segnare il più possibile una discontinuità rispetto a questi dieci anni di governo. Forse per avallare soluzioni altrimenti poco giustificabili. Non credo che la maggioranza dei cittadini non apprezzi l'alleanza ulivista di centrosinistra, né che rigetti il lavoro svolto. Questa è la politica, quella che abbiamo cercato di interpretare e che segna un risultato, anche in termini di affetto, da parte dei cittadini».

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA