Ciattè alla memoria per la giornalista e saggista Dell’Orso

Omaggio alla storica dell’arte che Montanelli descrisse così: una bionda scatenata alla ricerca di bellezze da raccontare
PESCARA. Oggi, giorno di san Cetteo patrono di Pescara, il Comune assegnerà i Ciattè ai cittadini illustri, in vita o alla memoria. Fra quelli alla memoria, c’è Silvia Dell'Orso, pescarese di nascita -i genitori vivono qui- milanese di adozione, giornalista di Repubblica, esperta di arte, portavoce del Fai, autrice di studi anche sulla storia dell'arte abruzzese. L'anno scorso, Silvia, morta a 53 anni nel 2009, è stata ricordata dal Comune di Milano con l'Ambrogino d'oro e con l'iscrizione nel famedio del Cimitero monumentale.
Una grande passione e competenza nel raccontare le vicende di un mondo che amava. Estremo rigore professionale in un modello divulgativo di grande chiarezza applicato in tutta la sua attività editoriale. Grande capacità critica e autonomia di pensiero nel descrivere le politiche dei beni culturali in Italia. Ecco chi era Silvia Dell’Orso, giornalista e saggista milanese scomparsa a 53 anni nel 2009. «Una persona di rara serietà e dedizione, sempre attenta al destino del patrimonio culturale in Italia», secondo Salvatore Settis, saggista, già direttore della Normale di Pisa e presidente onorario dell’associazione culturale Silvia Dell’Orso.
«Una giornalista che lavorava con grande rigore e fedeltà alle notizie», per Giulia Maria Crespi, presidente onorario del Fai. «Una bionda scatenata che correva per la città in motorino alla perenne ricerca di bellezze da raccontare», come la descriveva Indro Montanelli con il quale aveva lavorato a la Voce.
Silvia Dell’Orso, nel ricordo di chi l’aveva conosciuta, emerge così, con la sua forte passione per l’arte e i beni culturali, con il suo impegno totale e la sua capacità di fotografare, in articoli e libri, i tanti problemi del nostro patrimonio.
La sua scomparsa ad appena 53 anni, ha interrotto una traccia importante nella divulgazione di temi complessi che, per come sono generalmente raccontati, non riescono ad appassionare i proprietari del patrimonio culturale più importante al mondo.
Si è impegnata, come giornalista e saggista, nella divulgazione di tematiche legate alle arti visive e ai beni culturali e ambientali con una particolare attenzione a quelli legati alle sue radici abruzzesi. Di Pescara in particolare, città nella quale faceva lunghi soggiorni anche per raccontare in articoli e saggi alcune delle sue più importanti emergenze culturali quali ad esempio il Premio Michetti, il Museo delle Genti d’Abruzzo o importanti artisti contemporanei come Ettore Spalletti.
È stata redattrice per le pagine culturali de la Voce di Montanelli, e per più di vent’anni ha coperto per le pagine milanesi di Repubblica. Ha collaborato, sempre su temi legati ai beni culturali, con importanti giornali italiani tra i quali, L’Espresso e Il Sole 24 ore e saltuariamente con il Centro, attività che le hanno consentito di entrare in relazione con una grande varietà di operatori istituzionali e privati nel settore dei beni culturali e ambientali. (cr.pe.)

