Ciattè d’oro e Delfino per sei persone di talento e coraggio

11 Ottobre 2014

In consiglio comunale la consegna dei riconoscimenti a pescaresi illustri nel giorno della festa del santo patrono

PESCARA. Il santo patrono arrivato da Spalato si festeggia anche così, premiando i pescaresi che si sono distinti per particolari meriti. Nel giorno della festa di San Cetteo, patrono di Pescara, un consiglio comunale appositamente convocato ha assegnato cinque Ciattè d'oro e un Delfino. Ieri ad essere premiati sono stati Annamaria Albertini, Franco Farias, Geremia Mancini e monsignor Vincenzo Amadio. Un Ciatté d’oro è stato dato alla memoria di Maurizio Berardinucci, il vigile del fuoco che ha perso la vita il 26 ottobre 2013 a seguito delle ferite riportate per lo scoppio della fabbrica di fuochi artificiali di Città Sant'Angelo in cui morirono 4 persone, il 27 luglio 2013. A ritirare il riconoscimento la moglie Patrizia Colatriani. Delfino d’oro, poi, alla memoria al fumettista morto nel 1988 Andrea Pazienza, che studiò a Pescara: a lui il premio destinato alle personalità non pescaresi. Benemerenza civica al piccolo Matteo Ferrarini, nato il 10 ottobre 2013 figlio di Daniele Ferrarini e Sylvia Osaro. «E’ un riconoscimento che affidiamo al futuro», ha sottolineato il sindaco Marco Alessandrini. All'insegnante e attivista del volontariato, Annamaria Albertini, il Ciatté è andato per «aver dedicato tempo e passione alla cura del prossimo e aver dimostrato come la solidarietà possa diventare uno strumento concreto per migliorare». Il giornalista Rai, Farias, è stato scelto per «la mitezza del tono e l’intensità del racconto lo accompagnano da sempre nelle sue cronache e rendono la sua voce fra le più chiare, forti e sensibili del patrimonio culturale e storico della città». Farias nel suo saluto alla città ha espresso solidarietà ai colleghi giornalisti del quotidiano Il Tempo, per via della vertenza in corso che coinvolge la redazione abruzzese. Geremia Mancini, già segretario confederale nazionale del sindacato Ugl, è stato premiato per «la costante attenzione ai tasselli della storia e della memoria collettiva e la dedizione al lavoro e ai suoi risvolti sociali». Monsignor Amadio, vicario generale dell’arcivescovo Tommaso Valentinetti e parroco della Chiesa del mare, ha ricevuto il Ciattè perchè «grande modello di dedizione e sensibilità».

«I nomi scelti raccontano storie di impegno, di coraggio e di talento», ha commentato il sindaco, «storie che ci appartengono o che ci rappresentano. Si tratta di persone alle quali abbiamo voluto dire grazie, per le straordinarie capacità di cui sono stati artefici e portatori».

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