Cibo, arte e natura nella Fattoria della prof Cristina

Un’ex docente di storia dell’arte a Rocca di Mezzo «Tra ricotte e zafferano recuperiamo la storia»
ROCCA DI MEZZO. Formaggio e ricotta di pecora, purissimo zafferano, ceci e lenticchie di montagna, farro, solina e altri grani antichi macinati nel molinetto a pietra, e miele extravergine integrale.
Ci sono un po’ tutte le bontà assolute dell'Appennino aquilano e rappresentano lo zoccolo duro del programma estivo inFattoria, la fattoria didattica di Cristina Caselli, romana, ex insegnante di storia dell'arte felicemente trapiantata sull'altopiano sirentino dove ha realizzato il suo sogno di vita agreste. Nel pieno dell'estate il variegato calendario di attività (www.in-fattoria.it) procede spedito e si presenta decisamente arricchito, rispetto alla passata stagione, dalla virtuosa rete di collaborazioni nate spontaneamente con un pugno di altre donne. Imprenditrici del proprio entusiasmo. C’è chi alleva pecore e caprette, cavalli, oche e galline; chi coltiva la vigna e produce raffinati vini di montagna, zafferano e cotognata; chi fabbrica con le proprie mani maglioni, coperte e altri pezzi da collezione utilizzando lana doc "aquiLana" colorata con essenze naturali. Attività ricreative, educative, degustazioni, minicorsi e mercatini di artigianato tipico locale, alimentare e artistico. Arte del riuso e arte del teatro combinate, per giocare immersi nella natura, con Antonella Marinelli e Il bosco del Fauno. Questo è il passatempo pensato per i bimbi - età ideale 6- 11 anni - che frequentano in queste settimane il parco del Sirente.
In fattoria da Cristina ce n'è per tutti gli amanti della montagna d'estate. E' possibile iscriversi alle tante attività dedicate alla filiera dei principali prodotti gastronomici del territorio. «Impariamo a fare il formaggio, sperimentiamoci come casari e andiamo a mungere le pecore», invita uno degli appuntamenti più gettonati, che verrà ripetuto per tutto agosto. Un'esperienza dal vero istruttiva e di sicuro golosa, alla portata di tutti, dai 4 ai 90 anni. Per i più giovani (5-15 anni) laboratori creativi, giochi di gruppo, merenda bio. Da non perdere l'appuntamento con l'azienda Vigna di More di Adriana Tronca (10 agosto) che svela i segreti per gustare il pregiato zafferano aquilano da lei prodotto e lavorato artigianalmente. Da scoprire in fattoria anche il miele (27 agosto: smielatura e piccola degustazione) e la "piccola nera e preziosa" lenticchia locale (16 agosto, degustazione e intrattenimenti). A grande richiesta il minicorso di panificazione (13 agosto, durata 2 ore) con farine di grani autoctoni macinate a pietra e lievito madre. C'è posto anche per un mini corso di restauro, "Cera (d'api) una volta" (12 agosto, 3 ore) . E il 19 agosto "Evento transumanza" con canti della partenza interpretati da Elena D'Ascenzo e Marcello Sacerdote, e pranzo del pastore.
«Vogliamo recuperare la storia dell'Abruzzo aquilano», riassume Cristina Caselli, «difendere il territorio e farlo conoscere nella sua interezza, riportare l'agricoltura sull'altopiano, destagionalizzare il turismo. I turisti arrivano e restano se sanno di trovare cose interessanti da fare. E noi siamo preparate anche all'incognita del tempo!».
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