Cibo sicuro, Marsilio a Bruxelles

1 Dicembre 2022

Il governatore parla delle crisi alimentare e boccia i nuovi alimenti sintetici

BRUXELLES. Il governatore Marco Marsilio, in qualità di presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, è intervenuto ieri nella sessione plenaria della Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles durante il dibattito sulla crisi alimentare con il commissario per l’agricoltura Janusz Wojciechowski. Marsilio ha messo in evidenza che è «urgente attuare una strategia a lungo termine per salvaguardare la sicurezza alimentare europea senza trascurare la sicurezza alimentare di base a livello regionale, accompagnando la transizione verso sistemi agroalimentari più sostenibili».
Tra le soluzioni avanzate dal presidente della Regione Abruzzo c'è: «Il potenziamento dell’agricoltura biologica, così da ridurre l’uso di sostanze chimiche che hanno un impatto negativo sull’ambiente». A cui si aggiunge la netta contrarietà all’etichettatura legata al modello del Nutriscore, «che non assicura una corretta e soprattutto completa informazione ai consumatori. Questo sistema penalizza ingiustamente i prodotti della dieta mediterranea sana ed equilibrata e mi auguro che non venga proposto in sede europea». Forti critiche nell'intervento del presidente Marsilio sono state indirizzate anche alla questione relativa all’introduzione del cibo sintetico: «Un tema di estrema attualità», ha infatti sottolineato, «sul quale ritengo necessario far sentire la nostra voce, a tutela delle filiere dell’agroalimentare nelle regioni a forte vocazione rurale. I prodotti sintetici non aiutano la salute dei cittadini e non salvano l’ambiente perché consumano più acqua ed energia di molti allevamenti tradizionali. L’introduzione del cibo sintetico», ha infine dichiarato Marsilio, «rischia di limitare la libertà dei consumatori e di omologare le scelte nutrizionali, favorendo gli interessi di pochi operatori in grado di monopolizzare l’offerta di cibo nel mondo. La nostra politica sarà sempre in difesa dei prodotti locali e delle tradizioni dei territori di tutta Europa». (c.s.)