Ciclista morto, oggi l’autopsia

Va chiarita la causa del malore che ha ucciso Federico D’Amico
SPOLTORE. Sarà eseguita oggi l’autopsia per capire le cause della morte di Federico D’Amico, il geologo di 46 anni morto domenica mattina durante l’uscita in bicicletta. Una morte improvvisa e inaspettata per il professionista originario di Villa Raspa che lo sport lo frequentava con passione e responsabilità, dedicandosi in particolare alle uscite in montagna e, appunto, alla bicicletta. Domenica mattina con il fratello Emanuele e un amico aveva raggiunto in bici Ortona dove, in via Tripoli, subito dopo aver superato un tratto in salita, si è accasciato improvvisamente. E non si è mai più ripreso. Inutili tutti i tentativi per rianimarlo, dopo i primi allarmi lanciati dal fratello e dall’amico e dai passanti che hanno immediatamente allertato il 118. Ma purtroppo, nulla da fare.
Da ieri la salma è all’obitorio dell’ospedale di Chieti in attesa dell’autopsia in programma per oggi. L’obiettivo è capire la causa del malore che ha portato D’Amico alla morte, nonostante fosse non solo uno sportivo, ma anche una persona sana e controllata.
Una morte che ha destato grande commozione, ma anche incredulità nella comunità di Villa Raspa dove vive la famiglia di origine e dove D’Amico era molto conosciuto. E dove quasi certamente domani si svolgeranno i funerali del 46enne, da fissare dopo l’esame in programma oggi.

