Ciclista travolto da un’auto, è grave

4 Luglio 2020

Incidente di fronte all’ospedale di Chieti: il 19enne Chiola di Cepagatti, preso in pieno, è ricoverato in coma farmacologico

CHIETI. È in coma farmacologico. Da ieri mattina Nicolas Chiola, ciclista di 19 anni di Cepagatti, è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto a Chieti, in via dei Vestini, di fronte all’ospedale Santissima Annunziata. La conducente del fuoristrada che ha travolto l’atleta, una donna teatina di 36 anni, è stata denunciata dalla polizia locale con l’accusa di lesioni stradali. Chiola è una promessa del ciclismo abruzzese: tesserato con il Team Stipa di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo), corre nella categoria under 23.
In base a una prima ricostruzione dello schianto, il fuoristrada Nissan viaggiava verso il Tricalle mentre il ciclista era diretto a Cepagatti. L’automobilista stava girando a sinistra, per raggiungere i parcheggi di strada dell’Acquedotto, quando ha preso in pieno il giovane. Uno scontro violento, a causa del quale Chiola, dopo un tentativo di frenata, è finito a terra battendo la testa. Immediatamente soccorso, è stato trasportato con l’ambulanza del 118 all’ospedale di Pescara. I vigili urbani coordinati dal vice comandante Fabio Primiterra, su disposizione del sostituto procuratore di turno Giancarlo Ciani, hanno sequestrato sia l’auto che la bicicletta. L’investitrice è sotto choc. «Non l’ho visto, me lo sono trovato davanti all’improvviso», ha detto agli agenti tra le lacrime. La donna è indagata perché non ha rispettato la precedenza.
Ora tutti fanno il tifo per Chiola. «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) Nicolas è uscito per allenarsi insieme ad altri compagni di squadra», ha detto ieri sera Franco Bergamante, direttore sportivo del Team Stipa. «Hanno percorso all’incirca 80 chilometri: sono arrivati fino alla zona di Sulmona, ma non è stata una seduta particolarmente forzata, considerando che la domenica abbiamo in programma un allenamento collegiale. Quando c’è stato lo schianto, Nicolas era solo: aveva appena salutato i compagni e stava tornando verso casa. Ho sentito al telefono gli amici: erano tutti senza parole. Anche perché Nicolas, quando si allena in strada, lo fa con un grado di attenzione molto elevato: preferisce le zone meno trafficate, soprattutto dopo l’incidente che aveva avuto di recente (vedi l’articolo a lato, ndr)». Bergamante si dice fiducioso: «L’ultima Tac non ha evidenziato peggioramenti rispetto ai primi esami sostenuti al momento dell’arrivo in ospedale. Si tratta sicuramente di un segnale positivo».
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