Cimiteri più grandi a Cepagatti con i soldi dei privati
CEPAGATTI. Cimiteri più grandi, da realizzare con i soldi dei privati, con dentro un impianto per la cremazione delle salme, il primo in Abruzzo. La giunta del sindaco Sirena Rapattoni ha avviato le...
CEPAGATTI. Cimiteri più grandi, da realizzare con i soldi dei privati, con dentro un impianto per la cremazione delle salme, il primo in Abruzzo. La giunta del sindaco Sirena Rapattoni ha avviato le procedure per un progetto di finanza per mettere in cantiere i lavori d'ampliamento del camposanto di Cepagatti, ma anche di quello della frazione Villanova, senza oneri per il Comune. L'impresa di costruzione si accollerebbe inoltre la spesa per il tempio crematorio.
Come già avvenuto a Pianella e Francavilla, Cepagatti ha deciso di far ricorso ai soldi privati, con il rischio però di aumentare – e non di poco – le spese a carico dei cittadini per i servizi, con la lievitazione delle tariffe che di solito il project financing determina. La delibera d'indirizzo prevede il blocco dei prezzi dei loculi e delle aree per le cappelle, ma non fa cenno alle tariffe per i servizi e alle modalità di gestione. Non è nemmeno chiaro se si tratterà di un progetto di finanza sul modello di Pianella e Francavilla, con il privato che assumerà la gestione all inclusive dei cimiteri, o se l'impresa agirà esclusivamente da costruttore-rivenditore dei loculi, una sorta di agenzia immobiliare di edilizia funeraria. I punti sui quali ruota l'intervento “Ampliamento dei cimiteri con ricorsi a capitali privati” sono infatti relativi alla costruzione del forno di cremazione, nuovi loculi in entrambi i camposanti, di cui 60 su area comunale a Villanova, predisposizione e sistemazione delle aree destinate alle cappelle. Il provvedimento è subito finito nel mirino dell'opposizione che, oltre a un consiglio ad hoc, chiede l'annullamento in autotutela della delibera. I consiglieri Monica Ciuffi, Maria Petaccia, Antonella Paolini, Paolo Di Domizio e Gino Cantò: «L'annullamento si richiede per scongiurare ogni eventualità di danno erariale provocato da eventuali errori nelle valutazioni o nelle procedure, non essendoci di fatto approfondite scelte politiche. Per iniziative di tale impegno, economico e di durata, e procedure così complesse, è necessario un coinvolgimento di tutte le parti politiche e un approfondimento da parte del consiglio, supportato dal parere di tecnici esperti in materia. Non è accettabile che impegni di tale entità siano appannaggio quasi esclusivo di dirigenti».
Gabriella Di Lorito
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