Cimitero ai privati, scattano gli aumenti

14 Giugno 2016

Polemiche a Pianella per le nuove tariffe. I pensionati della Cgil: il sindaco faccia abbassare i costi

PIANELLA. Bufera sulla nuova gestione dei tre cimiteri di Pianella passata dal Comune al gestore privato che si è aggiudicato il project financing, l’impresa molisana Sammartino. Nell’occhio del ciclone sono finite le tariffe, aumentate rispetto a prima. Si paga 100 euro Iva esclusa pure per far entrare la salma al cimitero. Un balzello che nella determina compare sotto la voce «ricevimento delle salme», che altro non è che l’affidamento del feretro al personale del camposanto, che poi la porta alla tomba o alla camera mortuaria e consegna della documentazione. Una volta giunti al luogo di tumulazione, come un tassametro, il tariffario riprende a girare: la quota tradizionalmente conosciuta come «tariffa cimiteriale» per le tumulazioni nei loculi o per sepolture nelle fosse a terra, è diventata una delle tante voci, alle quali si aggiungono altri costi, compresa la rimozione della lapide, per poter tumulare un defunto il loculo va aperto, si paga da 100 a 250 euro a seconda della fila. Mettere la bara dentro al loculo costa 300 euro, con in più 200 euro per il sollevamento oltre la terza fila e 300 per il montaggio degli arredi funebri, il costo degli arredi è a parte. Senza considerare il costo del loculo stesso, da 1.600 a 3.900 euro a seconda della posizione, più 100 euro per la scrittura privata tra gestore del cimitero e cittadino assegnatario. Prezzi che aggiunti ai consueti costi di un funerale fanno diventare conveniente far seppellire un defunto in un cimitero fuori Pianella, nonostante lo sconto del 4% per i residenti. «La situazione dei cimiteri, in passato più volte destinatari di sanzioni da parte dell’autorità sanitaria, non era a norma», spiega il sindaco Sandro Marinelli, «la carenza di personale e di risorse non consentiva un’adeguata gestione, tanto che si sono purtroppo registrati più volte episodi di vandalismo e di inciviltà. È stata persino trovata una bara buttata in un cassonetto dei rifiuti. Non c’è nessun pagamento ulteriore richiesto ai cittadini, ma solo un diverso soggetto che esegue la prestazione, prima le pompe funebri, adesso il gestore, che giustamente per questo viene ricompensato, secondo un tariffario trasparente».

Oggi in municipio, vertice tra impresari di onoranze funebri, sul piede di guerra, e l’amministrazione comunale. Il sindacato Spi-Cgil: «Non sono nemmeno previste riduzioni di tariffe per i meno abbienti. Ci appelliamo al sindaco affinché assuma l’impegno a rivedere le tariffe». Interviene anche il consigliere di opposizione Massimo Di Tonto: «Una nuova mazzata per i cittadini. I prezzi lasciano senza fiato. Il progetto di finanza, se riuscirà forse a risolvere la gestione dei cimiteri, comporterà un aggravio dei costi. È necessario abbassare le tariffe».

Gabriella Di Lorito