Cinema, stampa, foto il Mibe diventa museo

6 Maggio 2018

La preside Raffaella Cocco ricorda allievi, insegnanti e presidi

PESCARA. Buon compleanno, Bellisario. Compie 50 anni l'ex istituto d'Arte, oggi liceo Artistico, Musicale e Coreutico Mibe, intitolato al sottosegretario di Stato del Ministero della Pubblica Istruzione Vincenzo Bellisario.
Originario di Lanciano, il 31 ottobre 1968 (un anno prima della sua morte, all’età di 52 anni) ufficializzò la nascita della scuola pescarese ,che nel corso dei decenni ha ospitato 50mila studenti, con la pubblicazione di un decreto a firma del ministro Maria Badaloni. Anni prima, il 13 marzo 1962, Bellisario pronunciò il discorso che anticipava l'avvio del progetto: «E' nostra volontà», disse in Senato «quella di fare una scuola che renda tutti i nostri giovani, senza discriminazione alcuna, partecipi di quei beni che ci sono stati trasmessi dalla nostra cultura e tradizione, ma che nello stesso tempo li ponga in condizione di corrispondere alle istanze e alle richieste della società di oggi», 56 anni fa.
LA PRIMA SEDE. Nacque nella centralissima via Roma dove si svolse l'anno scolastico 1968-69. Poi il trasferimento in via Vittoria Colonna e successivamente in via Tirino( nelle aule oggi occupate dall’Alberghiero De Cecco). Infine, l'indirizzo fu spostato in via Luigi Einaudi 2, quartiere San Donato, nell'attuale edificio il cui progetto porta la firma del costruttore Vincentino Michetti.
TUTTI I PRESIDI. Il primo fu Vincenzo Cretarola che arrivò dopo il commissario governativo per l’amministrazione straordinaria Elvio Anselmi. Si avvicenderanno, nel ruolo di capo di istituto, Giorgio Saturni, Aldo Laurenti, Raimondo Volpe, Gino Di Paolo, lo storico preside Alberto Trivilino, Filomena Cicchitti, Gerardo Di Iorio, Carlo Di Michele, Matilde Tommasini, Gabriella Consolazio.
IL TORCHIO DI CASCELLA.All'ex istituto d'arte Bellisario (divenuto liceo artistico tra il 2010 e il 2011 in applicazione della Riforma dei Licei) gli studenti fanno lezione utilizzando un torchio litografico a stella col quale il pittore Basilio Cascella (1860-1950) realizzava cartoline e stampe d'epoca.
MIBE SCUOLA MUSEO. Con questi presupposti, il Bellisario, così come il Misticoni di viale Kennedy (che conserva numerose statue e calchi di gesso in fase di restauro) e il Coreutico di via Passolanciano fuso agli altri istituti tra il 2012 e il 2013 (Il Mibe conta attualmente 1015 alunni, 200 docenti, 10 amministrativi e 20 Ata) si candidano a diventare «scuole-museo aperte al pubblico ad ogni ora del giorno». Cosi' nelle intenzioni della preside Raffaella Cocco, 50 anni, teatina, dirigente del complesso scolastico dal 1° settembre 2016 proveniente dal comprensivo Silone di Montesilvano. Tra i primi corsi di studio del Bellisario, Arte della Grafica Pubblicitaria e della Fotografia, Arte della Stampa con laboratori di tipografia, litografia, serigrafia, xilografia e calcografia e dal 2004 corso sperimentale di Immagine Fotografica Filmica e Televisiva.
I FESTEGGIAMENTI. «Dal 31 maggio», anticipa la preside Cocco «inizieranno le celebrazioni della nascita del Bellisario, quando i nostri studenti avranno completato le loro ricerche e saranno pronti alla presentazione ufficiale del materiale documentaristico e fotografico che racconterà la storia dell'istituto con particolari che riguarderanno anche l'istituto di via Kennedy, nato come liceo comunale negli Anni Cinquanta per volontà dell'artista spoltorese Giuseppe Misticoni che, addirittura, restava sempre in contatto con la scuola perché risiedeva ai piani alti dell'edificio».
GLI EX ALUNNI E DOCENTI. Dal Misticoni sono usciti artisti come Franco Summa, Anna Seccia, Andrea Pazienza, Sergio Visca. Tra i docenti illustri del Bellisario, invece, secondo le ricerche di Daniela Giampaolo, insegnante di lettere, figurano, Giuseppe Abelardo, Bruna Bruni, Duilio Ciccone, Loredana D'Emilio, Gianfranco Di Donato, Gino Di Paolo, Antonio Di Fabrizio, Luigi Giannotti; Alberto Ribichini, Milli Scassa, Tito Tartagliozzi, Fabio Ubaldi, Gianfranco Zazzeroni. Tra gli ex alunni famosi, Stefano Antonucci, Daria Barbetta, Andrea Costantini; gli artisti Ileana Colazzilli, Claudio Di Carlo, Andrea Di Cesare, Tommaso Di Giorgio; Fabrizio Di Nicola; Fabrizio Giovannetti; Marco Lussuoso; Andrea Margiovanni, Giuseppe Marchegiani, Monia Pavone, i fratelli della politica Gianni e Piernicola Teodoro; Patrizia Franchi e Fabrizio, detto "Pluc"; Giuseppe Ballone, Rita Soccio, Stefano Mencarelli, disegnatore de La Perla e Davide Mattiucci, Blumarine, il giornalista del Centro Luigi Di Fonzo. «Che è stato il primo a stampare i giornalini scolastici» ricorda Fabio Finore, da dieci anni vice preside del Bellisario. E«tra i primi prof arrivati in città alla fine degli Anni Sessanta vi fu Luigi Giannotti, proveniente da un istituto d'arte di Urbino che fondò a Pescara l'omonima stamperia e ne fece conoscere i segreti tipografici ai nostri allievi. Una copia del "Bollito e Torchi", il marchio del macchinario, si trova in esposizione al museo Cascella».
ALTRE CURIOSITA’. Finore: «La nostra scuola è stata sempre un passo avanti. Nel 1982 acquistammo una moviola 16 millimetri Prevost per realizzare i premontaggi del film "Sciopen"del regista Luciano Odorisio. I montatori delle scene della Rai di Roma venivano a Pescara, nella sede di via Colonna 69, per visionare il lavoro eseguito dai nostri alunni guidati, all'epoca, dal professor Gianfranco Di Donato». E ancora:«Docenti e alunni hanno filmato lo spostamento del quadro della Figlia di Iorio alla Provincia per effettuarne il restauro. Hanno recitato la Shoah dentro un vagone merci utilizzato come spazio teatrale e portato nel cortile scolastico. I ragazzi da sempre sono stati abituati a uscire sul territorio per documentare la storia dei luoghi caratteristici della città, dal porto canale ai mercati del pesce, trascinandosi dietro attrezzature ingombranti». Aggiunge, la prof Daniela Giampaolo che coordina il lavoro di ricostruzione storica a tutti i livelli insieme agli alunni e ai docenti Fausto Roncone, Maria Valeri, Franco Di Nicola, Maria Rosa Paol'Emilio, Annalisa D'Agnese, Sebastiano Privitera e Pietro Pisano:«Mi hanno raccontato dei primi giorni di scuola dell'autunno 1968, quando non c'erano ancora i torchi nella sezione stampa e i lavori si eseguivano esercitando la pressione con bottiglie, matterelli, e, addirittura, salendoci sopra col peso del proprio corpo».
OSPITI ILLUSTRI. Il Bellisario nei mesi scorsi ha ospitato gli scrittori Dacia Maraini ed Erri De Luca. Nel passato, la visita di Eudele Bellisario, figlio di Vincenzo. E hanno tenuto lezioni lo scrittore Bruno Munari, il doppiatore Roberto Pedicini, il regista Giuseppe Piccioni, Tonino Valente, collaboratore del regista Sergio Leone. Tra gli altri obiettivi anticipati dalla preside, dopo la riqualificazione dei locali scolastici da parte degli alunni e dei genitori-imbianchini con l'illustrazione del restyling alla cittadinanza, l'intitolazione di aule, biblioteca, laboratori e corridoi a personaggi illustri i cui nomi saranno proposti dagli stessi studenti.
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