«Cinghiali, controlli nei Parchi»

29 Giugno 2015

Proposta di Di Marco dopo l’allarme lanciato dai sindaci

PESCARA. «Occorre estendere le attività di controllo sui cinghiali anche nelle aree protette». È quanto ha detto il presidente della Provincia Antonio Di Marco a proposito del controllo delle popolazioni di cinghiali che abitano le montagne e i territori dei due parchi del territorio provinciale durante un incontro il direttore del Parco nazionale della Majella Oremo Di Nino, il dirigente del Parco Gran Sasso Monti della Laga Federico Striglioni e i tecnici di settore della Provincia Antonio Forese e Franco Recchia. Il tema centrale è quello dei danni all’agricoltura che la specie di ungulati arreca periodicamente alla colture. «Ho voluto convocare questa riunione alla luce delle gravi difficoltà che i sindaci dei comuni della provincia stanno incontrando a causa delle continue proteste dei cittadini, esasperati dalla presenza incontrollata dei cinghiali sul territorio», ha spiegato Di Marco. «Dobbiamo trovare al più presto una soluzione comune per arginare questo fenomeno, soprattutto all’interno delle aree protette. La mia proposta è di estendere le operazioni di controllo della Provincia anche all’interno delle aree protette nelle zone poste nelle immediate vicinanze dei confini degli Ambiti territoriali di caccia in modo da poter operare su territori omogenei».

Di Nino ha comunicato che molti sindaci hanno emesso ordinanze di pubblica incolumità per la cattura dei cinghiali trovati nelle vicinanze della abitazioni, mentre Striglioni si è riservato di riportare la proposta alla direzione e alla Comunità del Parco. Di Marco si è impegnato a inviare ai Parchi, entro la prima settimana di luglio, la cartografia con l’individuazione delle zone delle aree protette dove poter intervenire con il selecontrollo.

Walter Teti

©RIPRODUZIONE RISERVATA