Cinque classi trasferite Studenti contro la preside

Città Sant’Angelo, un altro sciopero per contestare le decisioni della dirigente che ha disposto il trasloco per ragioni di sicurezza all’Alessadrini di Montesilvano
SANT’ANGELO. Non cala la tensione all’istituto Spaventa di Città Sant’Angelo. Dopo le proteste dei giorni scorsi, sono tornati di nuovo in strada gli allievi dell’omnicomprensivo, ancora una volta per contestare le decisioni e della neo dirigente scolastica, Danila De Angelis. Nel mirino, un suo provvedimento giudicato del tutto arbitrario: quello di trasferire in altra sede le cinque classi del corso H del liceo di scienze umane.
Avvisati venerdì scorso, dopo un incontro con i rappresentanti dei genitori, e con un "avviso importante" pubblicato sul sito istituzionale della scuola, gli studenti della sezione H hanno dovuto subito traslocare all'istituto Alessandrini di Montesilvano. "L'avviso importante", firmato dalla preside, che non ha lasciato alternative agli studenti recita così: «Visti gli ultimi accadimenti e le conseguenti comunicazioni da parte dell'amministrazione provinciale, si comunica che da lunedì 07 novembre 2016 l'intero corso H del liceo delle scienze umane sarà ospitato all'Istituto Alessandrini, in via D'Agnese, a Montesilvano».
«Non esiste una reale emergenza che impedisce il regolare svolgimento delle lezioni nella sede scolastica di Città Sant'Angelo» attacca Tommaso Ciccarelli, rappresentante dei genitori, «la scelta della dirigente non è suffragata da un parere del responsabile per la sicurezza dell'istituto e le classi in cui si svolgevano le lezioni delle cinque classi trasferite erano del tutto sicure» afferma Ciccarelli.
L'unico problema, a detta dei genitori, potrebbe riguardare la parte superiore della struttura scolastica che necessiterebbe di una pedana e di una rete di protezione del corridoio scoperto, aperto al passaggio degli studenti. La messa in sicurezza, da realizzarsi a costi esigui e in breve tempo, non giustificherebbe, sempre a detta di genitori e studenti, il trasferimento deciso dalla preside che sempre nella sua comunicazione ufficiale precisa: «Tale sistemazione è necessaria per consentire tutti gli interventi da parte dei tecnici della Provincia e avrà carattere provvisorio fino all'auspicata dislocazione nel territorio comunale».
Sul caso interviene anche il sindaco, Gabriele Florindi, che, dopo aver ricevuto già domenica scorsa una rappresentanza dei genitori, rimarca «che nessuna richiesta ufficiale di aule è arrivata al Comune da parte della dirigente, nonostante siano a disposizione quelle della scuola secondaria Nicola Giansante in via Circonvallazione».
Florindi fa sapere inoltre che già per questo anno scolastico aveva dato la disponibilità di due aule, sempre nella scuola Giansante, quindi nulla avrebbe impedito la messa a disposizione di altre cinque, se richieste. A questo scopo, «proprio per difendere la storica istituzione scolastica angolana», il sindaco ha indetto per oggi una conferenza di servizi finalizzata ad ascoltare tutte le parti in causa e a «trovare le migliori soluzioni per tutelare l'interesse e la sicurezza dei ragazzi e, allo stesso tempo, salvaguardare l'istituzione scolastica».
Nel frattempo però, sembrerebbe che, in disaccordo con la De Angelis, l'intero staff dirigenziale abbia rassegnato le proprie dimissioni e questo per la seconda volta nel giro di pochi mesi cioè da quando la dirigente si è insediata.

