Cittadinanza onoraria per il figlio di Broad

18 Maggio 2017

Approda a Wellington la storia del caporal maggiore neozelandese salvato sul Sentiero della Libertà

CARAMANICO TERME . La storia del caporal maggiore neozelandese John Evelyn Broad, venuta alla luce dopo la pubblicazione del libro Poor people, poor us!, da lui scritto, attinente la permanenza nelle contrade di Decontra e Santa Croce di Caramanico, durante l'ultima guerra come fuggitivo da un campo di concentramento tedesco, dopo la recente pubblicazione sulle pagine del Centro, è stata ripresa dall'Ambasciata italiana nella capitale neozelandese Wellington e postata sul proprio sito istituzionale. Con essa l'annuncio che, il 26 maggio prossimo, il sindaco Angelucci consegnerà la cittadinanza onoraria alla memoria del caporal maggiore Broad al figlio Harry, giornalista ambientale e dirigente del ministero dell'Ambiente neozelandese, in visita a Caramanico proprio per rivedere i posti che hanno salvato la vita al padre, e soprattutto per rendere omaggio ai figli dei generosi caramanichesi che rischiarono la vita pur di dare soccorso a quei prigionieri sconosciuti.
Il 27, il Comune ha organizzato un importante convegno storico dal titolo "La guerra in casa. Territorio e attori della II guerra mondiale nell'Italia Centrale, dall'armistizio alla liberazione", con interventi di Maria Rosaria La Morgia, presidente dell'associazione "Sentiero della Libertà" di Sulmona; Pasquale Tamburrini, ricercatore e storico; Marcello Di Martino, sindaco di Taranta Peligna, presidente nazionale dell'associazione Città delle Grotte; Il Club alpinistico Triestino e Cristina Parone, traduttrice del libro di Broad. Il 28, inaugurzione del Sentiero della Memoria nella Valle dell'Orfento e l'apertura delle grotte abitate dai prigionieri di guerra con la collaborazione dei carabinieri forestali. Ha dato supporto alla manifestazione la sezione dei partigiani Anpi di Pescara. (w.te.)
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