Città Sant’Angelo in lacrime per Monti: oggi l’addio al 51enne

Tanti i messaggi di cordoglio per l’imprenditore scomparso I nipoti: «Un padre, un fratello, un amico: nessuno come lui»
CITTÀ SANT’ANGELO. Sono in programma per questo pomeriggio, nella chiesa di Sant’Antonio Abate di Villa Cipressi, a Città Sant’Angelo, i funerali di Marco Monti, l’imprenditore 51enne scomparso tragicamente nella notte tra lunedì e martedì, travolto da un’auto mentre attraversava la Statale, a Silvi. Il dolore per quanto accaduto ha raggiunto l’intera comunità angolana, tanto che nella giornata di ieri sono stati tantissimi gli attestati di affetto e di vicinanza arrivati alla famiglia. Oltre al calore degli amici e dei parenti, anche molte attività frequentate da Monti si sono unite al cordoglio: tra queste l'intero staff del caffè Venere, che si è stretto intorno ai nipoti della vittima, Gimmi, Mirko e Daniele, per la scomparsa dello zio. Analogo il pensiero che arriva dagli amici del bar 65010: il 51enne era un cliente del locale, passava quasi tutte le mattine ed era molto conosciuto. Anche qui viene ricordato come una persona buona e disponibile, un grande lavoratore, come del resto ha confermato anche il titolare della ditta Movilog Giampiero Centorame, che già nella giornata di martedì aveva rimarcare «la grande bontà di Marco, a volte timido o taciturno, ma sempre disponibile oltre che lavoratore esemplare». Le macchine di sollevamento e i carrelli elevatori erano la sua passione, tanto che su questa aveva sviluppato la sua professione, mettendo su anche un'azienda tutta sua, la Emme Service. Altri pensieri poi sono arrivati dal ristorante La Mugnaia, dove anche lì era cliente e conosciuto un po' da tutti. In un altro manifesto si legge una dedica particolare: «Solo uno zio può regalare abbracci come un padre, mantenere segreti come un fratello e parlare d'amore come un amico. Ci mancherai tanto». A firmarlo sono ancora una volta i nipoti Denni con Giulia, Gimmi con Raissa, Daniele, Barbara, Melania con Gianluca e Mirko, che poi aggiunge: «Era lo zio che tutti i ragazzi avrebbero voluto, con cui ridere e scherzare. Certo, anche lui aveva dei difetti, ma gli volevamo bene così com’era. I bei ricordi che ci ha lasciato rimarranno per sempre nei nostri cuori». “Il tecnico numero uno” come si legge sul manifesto funebre, lascia i fratelli Angelo, Gabriele ed Elio, oltre alla sorella Livia.

