Città Sant’Angelo riparte dall’offerta turistica

CITTÀ SANT’ANGELO. Valorizzare il lavoro fatto anche grazie all’eco della rivista “Forbes”, per mantenere il turismo in fase ascendente, anche con l'introduzione di nuove attrazioni in grado di...
CITTÀ SANT’ANGELO. Valorizzare il lavoro fatto anche grazie all’eco della rivista “Forbes”, per mantenere il turismo in fase ascendente, anche con l'introduzione di nuove attrazioni in grado di richiamare persone sia sul territorio nazionale che all’estero. È questo l'obiettivo di Città Sant’Angelo, ribadito ieri mattina durante il primo incontro con il direttivo dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, utile alla presentazione di un progetto che coinvolge quattro comuni Italiani e che abbraccia alcuni dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come Italia, Spagna, Albania, Portogallo, Grecia, Croazia e Slovenia.
Il progetto si chiama “SuSTown” e mira allo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di far apprezzare ai visitatori le bellezze di tutti i centri coinvolti. Per quanto riguarda il panorama italiano, oltre a Città Sant’Angelo, fanno parte dell'iniziativa anche Pescocostanzo, Subiaco e Castel di Tora. «Dobbiamo essere bravi a mantenere quello che abbiamo raggiunto negli anni passati, anche grazie alla vetrina mondiale che ci ha offerto la rivista Forbes, cercando, con un lavoro concertato tra amministrazione comunale e associazione, forme, modi e strategie per implementare le varie forme di turismo possibili sul nostro territorio, sfruttando anche quello sostenibile», commenta a margine il sindaco di Città Sant'Angelo Matteo Perazzetti. «Ciclovie, trekking, vini e prodotti della terra, senza dimenticare di trovarci a dieci minuti dal mare, devono essere le armi non solo del nostro Comune, ma di tutti quelli della zona, con Città Sant’Angelo a fare da guida», prosegue il primo cittadino.
«Un altro obiettivo molto importante è l'istituzione di un’anagrafe turistica, per capire chi è il prototipo del visitatore che sceglie di venire qui, in modo da potergli offrire sempre più scelta. Sappiamo che ci sono tante terreni e tanti casolari di campagna che nel corso degli anni sono stati acquistati da stranieri, come russi, inglesi, americani, tedeschi. Inoltre, abbiamo dei piccoli agriturismi, tutti a conduzione famigliare, da cui spesso arriva notizia del soggiorno di persone provenienti anche dal nord Europa. Ecco, quello che ci serve è un cervello unico in grado di raccogliere tutte queste informazioni, in modo da analizzare e utilizzarle per lo sviluppo». Infine Perazzetti parla dell'estate 2020: «Già si vede del movimento, specie nel fine settimana, ma è un turismo di prossimità: persone che vengono da città vicine per scoprire la nostra realtà. Purtroppo quest'anno il turismo estero sarà in forma ridotta a causa del Covid, ma ci auguriamo che per agosto, se la situazione migliora, qualcosa si possa recuperare». A settembre il prossimo incontro con l'associazione.
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