«Città vittima di faide politiche»

5 Luglio 2017

La consigliera Alessandrini: la giunta sotto ricatto delle liste civiche

PESCARA. «I conti non tornano. Dopo tre anni di governo ecco che le restituzioni elettorali, chieste da liste e listarelle che hanno appoggiato il Pd per eleggere Marco Alessandrini sindaco, diventano più pesanti della responsabilità di governo e dell'impegno civico da garantire per il bene della città». Lo afferma la consigliera comunale Erika Alessandrini (M5S), a proposito di quanto accaduto in consiglio comunale lunedì notte, sottolineando che «Pescara è vittima delle faide di coalizione».
«È evidente che ormai il malcontento sulla gestione Teodoro che serpeggia da mesi in maggioranza», sottolinea, «ha cominciato a prevalere sull'unità d'intenti di questo centrosinistra. Il sindaco Alessandrini, che ormai passerà alla storia per la sua debolezza e per le infauste scelte su assessori e assessorine, non è più in grado di gestire e contenere le richieste personalistiche ed evidentemente correntiste dei propri consiglieri». «Farebbero bene i consiglieri di una maggioranza ormai defunta», conclude, «a staccare la spina anche ad un sindaco ormai vittima dell'accanimento terapeutico di chi vuole strappare qualche posto in giunta o incaricuccio politico. La nostra città non può essere governata sulla base di ricatti politici».