City Moda, ennesimo rinvio beffa

10 Marzo 2016

Presidente incompatibile, il processo deve ricominciare da zero

PESCARA. Ancora un rinvio nell'ambito del processo City Moda, che vede imputati l'ex sindaco di Spoltore Franco Ranghelli, l'ex comandante della polizia municipale Enrico Monaco, il titolare del centro commerciale Giancarlo Fiore, l'ex consigliere comunale di Pescara Nico Lerri, l'ex segretario generale della Provincia di Pescara Fabrizio Bernardini e i tecnici del Comune di Spoltore Giancarlo Scipione e Bruno Crocetta, accusati a vario titolo di corruzione, falso e abuso d'ufficio. Il presidente del tribunale collegiale, Maria Michela Di Fine, ha dichiarato la propria incompatibilità per avere precedentemente emesso, nelle funzioni di gup, il decreto che ha disposto il giudizio. Nel corso dell'udienza precedente, il mancato consenso delle difese all'acquisizione delle prove orali già assunte, in virtù della mutata composizione del collegio, aveva già riportato il processo alla casella di partenza. Spetterà adesso al presidente del tribunale individuare la nuova composizione del collegio, mentre il pm Gennaro Varone, nella prossima udienza in programma il 6 dicembre, dovrà citare nuovamente i 15 testimoni da sentire a conferma. Considerando che i fatti risalgono al 2009 e che la lista della difesa comprende 53 testimoni, è elevato il rischio della prescrizione per buona parte dei reati. Il principale capo d'accusa chiama in causa l'ex sindaco di Spoltore, che - per l'accusa - non avrebbe impedito l'apertura del centro commerciale City Moda, nonostante il mancato rispetto di una serie di norme urbanistiche, ottenendo in cambio dalla proprietà della struttura sconti e agevolazioni da spendere nel centro di Santa Teresa.