Civitaquana celebra gli arrosticini
Il sindaco Di Profio: «Rievochiamo la cottura primitiva nata da noi»
CATIGNANO. I pezzi di carne di pecora infilati in rametti di olivo (“sanguinello”) e cotti tra due file di mattoni. Oggi e domani a Civitaquana torna “L’Arrosticciere in piazza”, storica rievocazione della cottura primitiva degli arrosticini che ogni anno convoglia in paese migliaia di persone. La sesta edizione dell’evento, organizzata dall’associazione di promozione sociale “L’arrosticciere in piazza” col patrocinio del museo delle Genti d'Abruzzo e Astra e il contributo del Comune di Civitaquana e della Regione Abruzzo, è annunciata dal sindaco Samuele Di Profio.
«La rievocazione di quella cottura primitiva dell’arrosticino», rivela il primo cittadino, «sarà a cura della famiglia Ginestrino, civitaquanesi doc che hanno riconosciuto nei propri avi i soggetti fotografati nel 1930 nella piazza del paese intenti a cuocere il leggendario “spitarello” tra due file di mattoni. Quest’anno celebreremo il 94° anniversario di quello scatto che ha immortalato l’antica cottura degli arrosticini in Abruzzo, pubblicato sul libro “Gli Abruzzi dei contadini 1923-1930”, davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie». Una immagine arrivata a noi grazie alla lungimiranza «di fotografi svizzeri scesi nella nostra regione per studiare le tradizioni contadine dell’epoca».
Il sindaco sottolinea che alla manifestazione saranno presenti «decine di espositori fieristici ed artigianali provenienti da tutto l’Abruzzo. Vi sarà poi la possibilità di visitare le bellezze culturali del paese, come la chiesa monumentale della Beata Vergine Maria delle Grazie e il palazzo settecentesco “Leognani-Fieramosca”, oltre a tanto intrattenimento con Piero Ida e Dido band; Gruppo Maccabbarri e I Giovani del Folk. Alcune iniziative sono curate da Pro Loco e associazione Civitas Aquana. Si comincia oggi alle 18. (c.co.)

