Civitella resta al buio Semproni scrive a Gentiloni e Tajani
PENNE. Area vestina ancora in piena emergenza. Oltre alla tragedia di Rigopiano diversi Comuni vivono in uno stato di grande disagio. Civitella è senza corrente elettrica da cinque giorni....
PENNE. Area vestina ancora in piena emergenza. Oltre alla tragedia di Rigopiano diversi Comuni vivono in uno stato di grande disagio. Civitella è senza corrente elettrica da cinque giorni. Installato un solo gruppo elettrogeno, che ha risolto solo in minima parte i problemi. Ieri, il vicesindaco Augusto Recchia, ha comunicato via mail ai responsabili Enel che tutte le contrade sono al buio e al freddo. «Certi momenti di crisi dovrebbero essere gestiti in modo diverso, con più organizzazione e maggiore rispetto per i cittadini che vivono un disagio inimmaginabile. Non è l’ora delle polemiche, ma alla fine di questa storia vorrò capire se tutti hanno fatto il necessario per risolvere l’emergenza, scrive Recchia.
Situazione critica a Penne. La precaria accessibilità all’unità complessa di cure primarie (Uccp), in via Caselli, ha consigliato di spostare dalle 20 di ieri alle 8 di lunedì il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) al Pronto soccorso dell’ospedale San Massimo, in via Battaglione degli Alpini. Anche il sindaco, Mario Semproni, invoca l’allerta delle istituzioni. «Penne ha ancora contrade isolate e frane che bloccano vie di accesso alle abitazioni. Sono pesanti i danni che il maltempo e il terremoto ci hanno lasciato» dice Semproni, che ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, e al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

