Clienti derubati dal tecnico dei cellulari

L’uomo svuotava i conti correnti usando le App delle banche trovate sui telefoni da riparare. La polizia recupera 22mila euro
PESCARA. Portavano a riparare lo smartphone in un negozio specializzato di Pescara, ma poi si ritrovavano i conti correnti completamente svuotati. Fra le vittime, un'anziana donna, a cui sono stati portati via oltre 22 mila euro. Dalla sua denuncia sono scattate le indagini della polizia postale e delle comunicazioni Abruzzo di Pescara, diretta da Elisabetta Narciso, che nel giro di pochi giorni è riuscita ad individuare il responsabile ossia uno dei dipendenti di un'attività che si occupa di riparazioni, denunciato per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica. Su disposizione della procura della Repubblica dell'Aquila, competente per questo genere di reati, è stata effettuata a suo carico una perquisizione, nel corso della quale è stato sequestrato materiale cartaceo relativo a numerosi conti correnti bancari e dispositivi informatici. Da quanto ricostruito, riusciva ad accedere ai conti correnti attraverso le App degli istituti bancari che le persone prese di mira avevano scaricato sugli smartphone: applicazioni indispensabili per effettuare le operazioni on line. Per l'uomo l'accesso ai conti è stato molto semplice, in alcuni casi, in quanto le vittime custodivano all'interno dello stesso telefono il numero del Pin o addirittura i codici erano salvati sull'App.
Tre, al momento gli episodi contestati, avvenuti tra luglio e settembre, uno consumato e due sventati. Nel caso dell’anziana, sono stati i figli ad accorgersi della sparizione dei risparmi. Qualche giorno dopo la riparazione del telefonino hanno scoperto che dal conto della madre erano stati disposti ben otto bonifici fraudolenti, per oltre 22 mila euro, verso tre conti correnti sconosciuti. Hanno quindi avvisato la polizia postale. II personate della Sezione Financial Cybercrime ha avviato subito un'attività investigativa riuscendo a bloccare le somme depositate e ancora disponibili sui conti di destinazione.
Nel frattempo è venuto fuori che proprio in quei giorni un altro pescarese aveva denunciato i due tentativi di frode subiti. Anche lui, come l'anziana, aveva lasciato il proprio smartphone per la riparazione nello stesso negozio e anche dal suo conto bancario erano stati effettuati dei bonifici istantanei verso un conto sconosciuto: due bonifici, per la precisione, tramite operatività on-line gestibile pure da App telefonica. In questo caso la cifra era di tremila euro. Fortunatamente, però, l’operazione non era andata a buon fine. Dopo diversi giorni un’altra persona aveva denunciato la stessa identica situazione.
Grazie a un alert arrivato dalla banca, che segnalava un bonifico fraudolento in uscita dell'importo di cinquemila euro, era riuscita a salvare tutti i soldi. Gli interventi immediati della polizia hanno consentito di individuare il responsabile degli accessi abusivi e di recuperare 19mila dei 22mila euro che il dipendente infedele si era portato via.

