Clima, un progetto per le emergenze
Insieme enti italiani e croati del bacino dell’Adriatico: 600mila euro all’Abruzzo
PESCARA. “Cambiamenti climatici e gestione dell’emergenza nella costa adriatica”: questo il tema dell’incontro di ieri mattina all’auditorium Petruzzi di Pescara, collegato al progetto “Firespill” e nell’ambito del Programma “Interreg Italy–Croatia”. All’evento è intervenuto l’assessore regionale a Urbanistica e territorio Nicola Campitelli, oltre al direttore del dipartimento Ambiente e territorio Pierpaolo Pescara e alla dirigente regionale Iris Flacco.
«Il progetto Firespill (acronimo di Fostering improved reaction of crossborder emergency services and prevention increasing safety level) ha come obiettivo principale quello di aumentare la capacità dell’organizzazione dei servizi di emergenza, affinché riescano a operare in ambito di calamità naturali e antropiche che possono verificarsi nel bacino del Mar Adriatico», spiega la Regione Abruzzo in una nota, «inoltre, Firespill si pone l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza affinché possa essere preparata e adeguatamente informata ai possibili rischi del territorio e alla reazione ad essi».
Il progetto ha avuto inizio il primo aprile 2020 e la conclusione è prevista per il 31 dicembre 2022. Sono coinvolti 14 partner, tra cui appunto la Regione Abruzzo, oltre ad altri enti regionali italiani e croati.
Il budget totale previsto per l’intero progetto è di quasi 16 milioni e mezzo di euro, di cui 603.438 euro sono previsti per l’Abruzzo.
«L’iniziativa prevede la realizzazione di più progetti pilota con il fine ultimo di redigere un “Green Paper”. Quest’ultimo, avrà la funzione di fornire ai due paesi coinvolti delle linee guida con cui attuare una migliore organizzazione all’interno del bacino adriatico per affrontare adeguatamente tutti i rischi che coinvolgono i territori che si affacciano su di esso», conclude la Regione, «tra i progetti pilota previsti rientra il potenziamento e lo studio del sistema “Bifisic” e varie simulazioni di sversamento a mare di sostanze inquinanti come petrolio». (c.s.)

