Coca, medicine e ricette false: in due nei guai

17 Maggio 2020

Un uomo di 31 anni e una 24enne bloccati dalla squadra volante

PESCARA. Droga, medicinali, un blocco di ricette in bianco della Asl e alcune prescrizioni della Asl già compilate, con tanto di timbro originale. È questo il materiale che il personale della squadra volante ha trovato a una coppia, un uomo di 31 anni e una donna di 24, dopo una perquisizione. Ovviamente a destare maggiori perplessità sono quelle prescrizioni perché potrebbero essere stati proprio i due a realizzarle, dopo essere entrati in possesso dei fogli in bianco con la scritta "Azienda sanitaria locale di Pescara" e un timbro, sempre della Asl: insomma tutto il necessario per rendere quelle prescrizioni il più simili possibile a quelle vere e convincere facilmente i farmacisti a consegnare al cliente di turno i medicinali richiesti, traendoli perfettamente in inganno.
Il controllo nei confronti dei due è scattato l'altra notte, in via Pandolfi. Agli uomini della Volante, impegnati nel consueto servizio di prevenzione e repressione dei reati, è arrivata la segnalazione della sala operativa di due persone da controllare. Alla vista degli agenti la coppia si è mostrata agitata, lasciandosi andare a un atteggiamento che è sembrato sospetto. I due sono stati quindi identificati e poi perquisiti: il controllo è passato dalle persone all'auto e poi all'abitazione. E il ritrovamento di materiale che non avrebbero potuto detenere ha fatto scattare nei confronti dei due una segnalazione all'autorità giudiziaria. Si è scoperto infatti che i due avevano numerose confezioni di farmaci il cui principio attivo è inserito nella tabella degli stupefacenti e poi tre involucri in cellophane, contenenti cocaina e marijuana, un bilancino di precisione, delle prescrizioni mediche su carta intestata Asl e il timbro intestato alla Asl.
Non è finita: la donna aveva a casa anche diverse boccette di uno stupefacente inalante, comunemente chiamato “popper”, in vendita nei sexy shop. Tante le domande sulla provenienza e sulla destinazione di questo materiale e una delle ipotesi prese in considerazione è che i due compilassero le ricette per poi vendere gli psicofarmaci che riuscivano a procurarsi illegalmente, una parte dei quali è stata rintracciata e sequestrata dalla polizia. Ma non è chiaro quale sia stato, fino ad oggi, il “giro” della coppia e quante ricette fasulle siano passate per le loro mani. Sono finiti sotto sequestro anche la droga e il bilancino di precisione. (f.bu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.