Code da inferno sull’A14 L’Abruzzo dice: ora basta

3 Luglio 2020

Regione, autotrasportatori e autostrade chiedono al ministro di sospendere i lavori Esodo estivo a rischio caos totale. E si scopre che i progetti sono fermi da mesi al Mit

PESCARA. Progetti depositati da tempo, uno addirittura da tre mesi, ma su cui non arriva il via libera del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al punto che in alcuni casi i materiali necessari sono già stati scaricati nei cantieri, ma non possono essere utilizzati. Non c'è solo il sequestro delle barriere bordo-ponte da parte dell'autorità giudiziaria, ma ci sono anche le lungaggini degli uffici del Mit all'origine dei disagi che si registrano sull'autostrada A14, interessata ormai quotidianamente da code e rallentamenti. Ora, preoccupati da ciò che potrebbe accadere in vista dell'esodo estivo, la Regione Abruzzo, gli autotrasportatori e Autostrade per l'Italia, quasi in coro, chiedono al Mit di sbloccare la situazione. TRAFFICO INFERNALE. Il tratto in questione è quello tra l'Abruzzo, in particolare dal casello di Pescara Sud, e le Marche, fino a Porto Sant'Elpidio. Tredici i viadotti sottoposti a sequestro dal gip di Avellino nell'ambito dell’inchiesta scattata in seguito alla tragedia del viadotto di Acqualonga, il più grave incidente stradale della storia italiana, che costò la vita a 40 persone. Con il sequestro delle barriere - al centro del contendere ci sono questioni tecniche e di collaudo relative ai dispositivi laterali installati sui viadotti - in quei tratti sono state imposte la riduzione di carreggiata e tutta una serie di limitazioni. A guardare la mappa dei viadotti interessati, emerge come non vi sia soluzione di continuità. Tra le due regioni l'A14 è un unico grande cantiere. In Abruzzo, ai sequestri, si aggiunge il problema del viadotto del Cerrano che, oltre alla questione barriere, ha una serie di criticità strutturali, su cui Autostrade sta già lavorando. Proprio a causa di tali criticità, tra dicembre e fine gennaio scorsi il tratto compreso tra Pescara Nord e Atri Pineto fu chiuso ai mezzi pesanti. Di conseguenza, migliaia di camion, per oltre un mese, si riversarono sulla Statale 16, mandando letteralmente in tilt il traffico nell'area metropolitana pescarese, a Silvi e a Pineto.
TIMORI PER L'ESODO. Con il lockdown imposto per la pandemia il traffico autostradale è crollato e i riflettori sulla A14 si sono spenti. Ma solo temporaneamente. Con le riaperture, infatti, sono ricominciati i disagi. Rallentamenti e, in alcuni casi, code lunghe anche dieci chilometri proprio a causa di quelle limitazioni e di quei restringimenti di carreggiata. Memori di quanto accaduto a gennaio, il timore di molti, ora, riguarda l'estate. I disagi delle ultime settimane si sono registrati in un periodo a traffico ordinario, ma nei prossimi giorni, in particolare nei weekend, e ancora di più ad agosto, ci sarà l'esodo estivo. Inizieranno gli spostamenti turistici e il Paese, mentre le ferite della pandemia sono ancora aperte, non può permettersi errori che impediscano all'economia di ripartire. Dell'attuale situazione parla anche l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi. In un'intervista a Isoradio, l'ad di Aspi sottolinea che la società ha «presentato al Mit tutti i progetti definitivi e progressivamente gli esecutivi e abbiamo chiesto di ridurre le attuali restrizioni finché non partiranno i lavori di manutenzione delle barriere. Abbiamo dialogato direttamente con la ministra per poter evitare di scaricare direttamente sugli utenti le tempistiche di approvazione di ben 7 passaggi burocratici che sono necessari per aprire i cantieri, riducendo l'attuale ingombro sulle carreggiate».
SITUAZIONE INTOLLERABILE. Il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, Umberto D'Annuntiis, scrive agli uffici del dicastero e alla ministra Paola De Micheli, parlando di una situazione «non più tollerabile» e rinnovando l'invito al Mit affinché si faccia «parte attiva e concreta risolutrice di tale disagio, in modo permanente e definitivo, nelle sedi che riterrà opportune».
Nella sua lettera, il sottosegretario, oltre che dei viadotti sottoposti a sequestro preventivo, parla proprio di «cantieri per lavori in corso o da divenire, ma allestiti».
TURISMO A RISCHIO. Disagi che, sottolinea D'Annuntiis, potrebbero divenire «illimitati durante tutto il periodo estivo, con evidenti ripercussioni negative sull'economia della nostra regione, già messa in grave difficoltà dall'emergenza Covid-19, con chiare e smisurate perdite in termini di presenze e quindi monetarie, non solo nelle località di mare e villeggiatura, con possibili e probabili disdette delle prenotazioni, e la scelta di mete più agevolmente raggiungibili, ma anche precludendo e scoraggiando l'agevole ritorno nei luoghi di provenienza, oltre che dei tanti abruzzesi, anche di quanti desiderano recarsi in Molise e in Puglia».
D'Annuntiis si sofferma anche sul «notevole aumento del rischio, con conseguente aumento degli incidenti».
EMERGENZA ASSOLUTA. Anche la Cna Fita parla di «assoluta emergenza». La Cna, infatti, si è fatta portavoce delle «fortissime lamentele che si sono levate sia dal mondo dell’autotrasporto che dei pendolari, a causa dei ritardi fortissimi che si registrano nei tempi di percorrenza: ritardi che sono frutto della micidiale combinazione di un fisiologico aumento stagionale del traffico, dei lavori di messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie, del sequestro disposto dall’autorità giudiziaria di alcuni tratti protetti da barriere sotto esame».
L'associazione ricorda che «occorrono ore per percorrere pochi chilometri, con evidenti danni per quanti usano soprattutto per fini professionali l’arteria». Per fare il punto della situazione, è stato organizzato per lunedì un incontro in videoconferenza, sollecitato dal presidente degli autotrasportatori aderenti a Cna regionale, Gianluca Carota: parteciperanno i rappresentanti di Cna Fita di Abruzzo e Marche e il direttore del settimo tronco di Autostrade, Marco Perna. L'associazione presenterà un «nutrito pacchetto di richieste, legato proprio ai tempi previsti per un ritorno alla normalità».
«TRANSITO GRATUITO». Sulla questione interviene, condividendo sui social la prima pagina del quotidiano il Centro, anche l'imprenditore di Milano Marittima ed eurodeputato leghista Massimo Casanova, braccio destro del leader Matteo Salvini. «Si sta replicando esattamente lo schema della scorsa estate, con percorsi alternativi arrangiati e caotici per gli automobilisti e paesi letteralmente presi d'assalto dal traffico autostradale», scrive il “re del Papeete beach”.
«È una vergogna», aggiunge, suggerendo alle Regioni interessate di «avviare la richiesta di risarcimento ad Aspi e Ministero e rendere gratuito il transito». E conclude: «Gli italiani non devono pagare per un indecente disservizio».