Code e frustrazione ore di attesa al Cup per prenotare un test

Penne, anziani e cittadini costretti a sopportare disagi e lungaggini davanti agli sportelli dell’ospedale vestino
PENNE. Attese, frustrazione, stress e senso d’impotenza. Fare una prenotazione al Cup dell’ospedale San Massimo di Penne, nell’ultimo periodo, è diventata un’impresa titanica. Ore e ore in fila, ad attendere un turno che sembra non arrivare mai.
A volte, alcuni utenti sono costretti a rinunciare, per poi tornare in trincea il giorno successivo. I più coraggiosi, affrontando il caldo e l’insofferenza generale, attendono il proprio turno andando incontro a code interminabili. Tante le segnalazioni di disagio, e le proteste, per i tempi lunghi necessari prima di poter parlare con il personale delle tre postazioni aperte.
«Ho aspettato oltre un’ora» racconta amareggiato un pensionato di Penne, «poi ho dovuto abbandonare la fila e tornare a casa. Non avevo più le energie fisiche e nervose per sopportare un solo minuto in più una simile tortura». Anche Romano, un altro utente, all’uscita dalla agognata prenotazione, ha voluto descrivere la sua odissea.
«Dovevo prenotare un semplice esame di controllo, fortunatamente nulla di grave», dice, «ma sono dovuto tornare in ospedale per tre volte. La prima, avevo davanti settanta persone, la seconda volta un centinaio, la terza, nella quale ho dovuto per forza di cose attendere lo scorrimento di tutta la coda, e quindi il mio turno, ho atteso ben cinquanta persone. È stato un vero e proprio inferno, calvario inaccettabile. Il personale addetto allo sportello, inoltre, non mi è parso che verificasse con rigore il corretto rispetto dei numeri di prenotazione. Cosicché, spesso e volentieri, vengono avvantaggiati i soliti furbetti».
Della lunga attesa al Cup abbiamo chiesto spiegazione al direttore sanitario dell’ospedale San Massimo, Rossano Di Luzio, che così spiega l’eccessiva attesa per poter effettuare una prenotazione.
«Nell’ultimo periodo», afferma Di Luzio «è stata effettuata in tutta la Asl una trasmissione per posta del recupero crediti di vecchi ticket non pagati. È per questo motivo che, oltre alle normali prenotazioni per gli esami, si è venuto a generare un considerevole flusso di utenti in cerca di spiegazioni. Sono due settimane che facciamo i conti con questa emergenza, ma nel giro di qualche giorno» assicura il direttore sanitario, « la situazione dovrebbe tornare alla normalità».
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