Code per la Statale 5 chiusa, ricorso al Tar

8 Luglio 2021

Popoli e Vittorito puntano ad annullare l’ordinanza dell’Anas. Santoro: «Così è a rischio la sicurezza»

POPOLI. I due comuni di Popoli e Vittorito, maggiormente interessati alla gestione del traffico deviato verso vie interne, in seguito all’attivazione di un cantiere per l’esecuzione di lavorazioni di miglioramento della viabilità sulla statale 5, decidono di interessare le autorità governative e della giustizia amministrativa per annullare l'ordinanza dell'Anas. L’ordinanza, cioè, del 1° luglio scorso, con la quale si impone la chiusura della stessa Statale e la deviazione del traffico veicolare su una percorrenza del territorio interno, per circa un mese, il tempo necessario per poter chiudere il cantiere.
«Un provvedimento», spiega l’assessore ai Lavori pubblici del comune di Popoli Dino Santoro, «che si rende necessario per la sicurezza della circolazione e degli automobilisti, costretti a circolare su una strada priva delle adeguate e richieste misure di sicurezza e di una geometria tale da poter assorbire anche il traffico pesante, di mezzi autoarticolati che escono o raggiungono i caselli autostradali di Popoli-Bussi e Pratola Peligna. Domani (oggi ndc)», va vanti l’assessore, «inoltreremo il ricorso al Tar Abruzzo contro l’ordinanza, chiedendo la sospensione dei lavori e la riapertura della strada, fino a quando non si saranno migliorate le condizioni di percorribilità delle vie di comunicazione alternative, nel rispetto del codice della strada, con l’unico fine di garantire agli utenti automobilisti la piena sicurezza di percorrenza. Atteso che, comunque, le responsabilità ricadono sui sindaci dei comuni interessati. Ad Anas invece chiediamo la immediata riapertura del casello autostradale Popoli-Bussi chiuso in entrata dalla direzione Popoli, fino a quando non si sarà realizzata la rotatoria prevista da Anas».
Si rivolge invece direttamente al Prefetto di Pescara, il sindaco di Vittorito, Carmine Presutti, per sollecitare un incontro volto ad avere un provvedimento urgente sulla regolazione della viabilità.
«La strada comunale che collega Vittorito con Corfinio», scrive, «non ha i requisiti della sicurezza. In caso di incidente grave, le responsabilità ricadono sempre sul sindaco del comune interessato. Qualora questo problema non venga immediatamente risolto, mi vedrò costretto ad emettere ordinanza per la chiusura al traffico della strada che solca il nostro territorio». E quello di Presutti è un atto di precauzione volto alla garanzia della sicurezza degli automobilisti e dei cittadini che da due giorni vedono intasato il centro abitato da file di auto e mezzi pesanti che riescono a stento, o dopo elaborate manovre, ad imboccare la giusta direzione di percorrenza.