Colpo al Bingo, preso il bandito

10 Marzo 2018

Montesilvano, il 38enne aveva tentato di rapinare un cliente. Poi era fuggito e aveva perso la pistola

MONTESILVANO. Era stato goffo, quasi imbranato. Dopo essere stato rimproverato da un cliente era fuggito rapidamente dal Bingo Orione di Montesilvano, dove aveva tentato una rapina il 10 febbraio scorso. Ed era riuscito a far perdere le tracce. Ma gli accertamenti dei carabinieri hanno portato rapidamente alla soluzione del caso, con l’individuazione del presunto autore del colpo fallito. Si tratta di Andrea El Fahid, 38 anni, nato in provincia di Foggia e residente a San Benedetto del Tronto, a cui i carabinieri della compagnia di Montesilvano hanno notificato il provvedimento di arresto in carcere, dove è già rinchiuso per altri fatti. L’uomo è stato arrestato a metà febbraio dagli uomini dell’Arma di Pescara subito dopo la rapina nel bar Cinquantuno di corso Vittorio Emanuele, dove è riuscito a farsi consegnare cento euro dal barista dopo aver minacciato la vittima e un cliente con un coltello. Era stato rintracciato poco dopo a Rancitelli, dove era arrivato con un motorino rubato e si era nascosto nel sottoscala di un palazzo. Essendo un volto conosciuto per le forze dell’ordine la pattuglia aveva subito sospettato di lui, quella notte, dopo aver ottenuto una descrizione accurata di chi lo aveva visto in azione.
Per l’assalto al Bingo di via Vestina i carabinieri, coordinanti dal capitano Vincenzo Falce, si sono serviti delle immagini riprese dalle telecamere e delle testimonianze delle poche persone presenti nel locale. I filmati dell’impianto di videosorveglianza sono stati utili dal primo momento perché mostravano chiaramente le mosse del rapinatore, entrato con una pistola in mano e un passamontagna sul volto, che doveva servire ad evitare il riconoscimento. Quella notte il rapinatore ha puntato l’arma verso un giocatore del Bingo, chiedendogli il denaro, e la vittima gli ha risposto malamente, liquidandolo con poche parole, tipo «Te ne vai?».
Poi sempre la vittima si è voltata e ha spinto il delinquente che, a quel punto, ha deciso di rinunciare ai soldi e di andarsene, per evitare guai. Nella fuga concitata il rapinatore è finito contro la porta del Bingo e ha perso la pistola che è stata recuperata dai carabinieri. Era solo un giocattolo. Il balordo è stato visto mentre si allontanava su una Fiat Uno bianca, ma non è stato rintracciato e per un po’ è riuscito a salvarsi. Mettendo insieme i vari elementi raccolti, i carabinieri sono arrivati a El Fahid e ieri, su disposizione del giudice Antonella Di Carlo, gli hanno notificato il provvedimento di arresto chiesto dal pubblico ministero Rosaria Vecchi. (f.bu.)
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