Colpo in banca a Manoppello

I ladri aprono la cassaforte con la fiamma ossidrica e in dieci minuti svuotano il bancomat
MANOPPELLO. Un furto da professionisti perché portato a termine in maniera fulminea evitando di essere intercettati dalle forze dell’ordine e dalla vigilanza. E’ quanto accaduto ieri notte nella filiale di Manoppello scalo della Banca Toscana del gruppo Monte dei Paschi di Siena, dove i ladri hanno forzato la porta di ingresso e con una fiamma ossidrica sono riusciti ad aprire la cassaforte del bancomat portando via il contenuto. Il bottino deve essere ancora quantificato ma si tratta di migliaia di euro.
Il tutto è avvenuto in poco più di dieci minuti, il tempo di eludere l’arrivo dei carabinieri e degli agenti dell'istituto di sicurezza a cui la banca si è affidata. Al loro arrivo sul posto solo fumo acre di metalli ancora caldi e la porta di ingresso forzata. Dei malviventi nessuna traccia. O meglio, solo le riprese delle telecamere di vigilanza di alcuni negozi vicini e quelli della banca stessa.
Secondo la ricostruzione fatta finora dai carabinieri della compagnia di Popoli coordinati dal tenente Tonino Marinucci e dal maresciallo aiutante Loris Zonetti – comandante della locale stazione – sul posto hanno agito quattro uomini incappucciati, due di statura superiore alla media, mentre alcuni complici erano rimasti ad aspettarli nelle vicinanze per controllare i punti strategici di incroci viari.
L'allarme è scattato alle 3,20 in punto e le forze dell'ordine sono arrivate nella filiale alle 3,31, appena 11 minuti dopo. Il colpo era stato già concluso e i ladri erano scomparsi. La cassaforte del bancomat era stata ritagliata dai sostegni con un’operazione chirurgica. Gli inquirenti stano ricostruendo le mosse dei malviventi. Si pensa che la banda sia composta da individui non italiani e che conosca nel dettaglio i particolari costruttivi della cassaforte. Evidentemente, in precedenza, avevano effettuato vari sopralluoghi nella filiale per programmare bene come muoversi.
I malviventi sarebbero arrivati dal retro dell'ingresso, da via D'Annunzio con almeno tre/quattro vetture e prima di entrare in azione avrebbero perlustrato passo passo tutte le vie dell'abitato per essere sicuri di non trovare ostacoli lungo le possibili vie di fuga e scongiurare la presenza di osservatori occasionali.
Conclusa l'operazione sarebbero fuggiti probabilmente in direzioni diverse per non destare sospetti e confondere la ricostruzione dei fatti. Nonostante l'sos lanciato dalle forze dell'ordine alle pattuglie in servizio nelle ore successive non sono state individuate o fermate vetture sospette nella zona. Ora gli inquirenti con il personale della banca stanno quantificando il bottino portato via dai ladri esaminando i movimenti dello sportello erogatore. In ogni caso il bottino non potrà superare i ventimila euro, somma depositata all'atto della ricarica e messa in servizio del bancomat visto che si affrontavano i giorni di fine settimana di chiusura degli sportelli al pubblico. Solo domani si potrà sapere con precisione la somma di cui i ladri si sono impossessati.
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