Comandante dei vigili, si presentano solo in sei

Ai colloqui col sindaco la metà dei convocati. Grande assente il favorito Cichella Ma il primo cittadino ribadisce: non ci sono preferiti, decido sulla disponibilità h24
PESCARA. Si saprà oggi il nome del nuovo comandante della polizia municipale di Pescara. E a deciderlo sarà il sindaco Carlo Masci che ieri ha incontrato solo una parte dei 13 convocati ai colloqui, visto che si sono presentati in sei e gli altri hanno preferito non affrontare questa prova.C'erano Antonio Barbato, che è stato comandante della polizia locale fino ad agosto del 2017 a Milano; Roberto Benigni, comandante a Numana; Luca Montanari, alla guida dei vigili di Avezzano; Alfonso Osmi, comandante ad Atri, e poi l'attuale comandante della Municipale di Pescara, Danilo Palestini, nominato proprio da Masci a settembre in sostituzione di Carlo Maggitti, e infine Marco Porreca, ex comandante a Piano di Sorrento e attualmente ufficiale a Pescara, dove è arrivato da alcuni mesi. Tra gli assenti di ieri anche Giovanni Cichella, comandante della polizia municipale di Pineto, che ha lavorato come agente della municipale a Pescara dal 1999 al 2005 e che le voci davano tra i favoriti, insieme a Palestini. Alla fine dei colloqui Masci non ha lasciato intendere alcunché, anzi ha smentito che ci fossero dei «preferiti» e ha detto di voler «rileggere i verbali prima di decidere. E fino a quando non deciderò, nessuno saprà il nome», ha detto categoricamente. Ha anche spiegato le sue aspettative rispetto ai colloqui, ai quali sono stati ammessi «gli idonei a svolgere l'attività». Gli aspiranti concorrenti, coloro che hanno presentato domanda al Comune di Pescara, erano inizialmente trenta. «Il colloquio», ha detto ieri sera il sindaco, è servito per capire se c'è «una empatia, un legame con la città» e anche per registrare «prospettive e ambizioni» dei candidati.
Al nuovo comandante, al quale lo stesso Masci comunicherà di persona la sua scelta, il primo cittadino chiede «una disponibilità totale, 24 ore su 24, perché Pescara ha i problemi di una grande città, visto che assorbe il triplo della sua popolazione». Masci ha parlato anche dell'importanza della polizia municipale e del suo comandante essendo, di fatto, il «raccordo tra i problemi dei cittadini e il Comune» e della necessità di «saper interloquire con la struttura». «Questo», ha detto ancora, «è il servizio che più caratterizza l’amministrazione comunale, specie nel momento storico attuale, con la richiesta di sicurezza che c’è e con la normativa che ha assegnato compiti più estesi ai vigili. È indispensabile, poi, un coordinamento con le forze dell'ordine: serve che si parli la stessa lingua». Ed è fondamentale «anche il decoro della città, a cui ho tenuto dal primo giorno», ha aggiunto Masci. Rispetto al lavoro di Palestini, che ha guidato il corpo da settembre ad oggi, Masci ha commentato che ha svolto il sua attività «in maniera puntuale e precisa e penso che la città se ne sia accorta».
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