Comincia il dragaggio di avamporto e banchina

PESCARA. È atteso per domenica l’inizio dei lavori di dragaggio dell’avamporto e della banchina sud del porto di Pescara. Ieri c’è stata la consegna dei lavori all’impresa Inmare di Termoli, entro...
PESCARA. È atteso per domenica l’inizio dei lavori di dragaggio dell’avamporto e della banchina sud del porto di Pescara. Ieri c’è stata la consegna dei lavori all’impresa Inmare di Termoli, entro domani saranno eseguiti i rilievi batimetrici per una ulteriore verifica sulla profondità dei fondali e arriverà la draga in porto, da Termoli. Dopodiché comincerà l’intervento tanto atteso dalla marineria. L’inizio è previsto nella zona dell’avamporto che è la più critica e per la quale è stata sollecitata la rimozione del materiale che si è accumulato sui fondali.
L’intervento è stato promosso dal servizio Opere Marittime della Regione che ha provveduto alla aggiudicazione nei giorni scorsi e, in base a una prima stima, si dovrebbero rimuovere 24mila metri cubi di sabbie (depositando ciò che viene prelevato a ridosso della diga).
Commentando l’inizio di questa operazione - sollecitata a più riprese anche da Enzo Del Vecchio, delegato nella Autorità di sistema portuale - il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri parla del dragaggio come di «una attività fondamentale per dare una boccata di ossigeno agli operatori portuali e soprattutto per restituire agibilità allo scalo».
Una «ottima notizia» che si aggiunge a quella dei giorni scorsi, quando è stata approvata dalla giunta del governatore Marsilio la delibera con cui è stato ufficializzato il finanziamento Cipe da 16 milioni di euro destinato alla realizzazione dei due nuovi moli guardiani. Il fascicolo sarà ora sottoposto all’esame della Via nazionale, essendo un porto d’interesse nazionale, per poi consentire la gara d’appalto e l’avvio dei lavori. Nel frattempo, ci occupiamo della fase emergenziale inerente l’impraticabilità del porto», dice sempre Sospiri.
Che questa infrastruttura abbia bisogno di «un costante dragaggio nell’attesa dei lavori di completamento dei nuovi moli è chiaramente scontato e sarà nostro compito garantire l’esecuzione di tali operazioni che nelle ultime ore hanno subito una decisa accelerazione» grazie al «pressing» sugli uffici della Regione, aggiunge.
«È evidente», conclude Sospiri, «che il nostro porto continuerà a essere un sorvegliato speciale al quale dedicheremo una costante attenzione emergenziale e di assoluta priorità».

