Commercio, hobby e sanità Tutte le date della ripresa

Ristoranti solo d’asporto, si adeguano negozi di abbigliamento e parrucchieri
PESCARA. Qualche negozio d’abbigliamento ha avviato la sanificazione. Nei saloni degli acconciatori stanno spuntando i primi nastri adesivi sui pavimenti per delimitare gli spazi. Nel frattempo i negozi di fiori sperano in buoni incassi in occasione della Festa della mamma di domani. Così come tanti ristoranti che si sono riconvertiti puntando sul cibo d’asporto. Prove di ripartenza per alcuni, di convivenza col virus per altri.
CHI LAVORA. Questa settimana sono tornati al lavoro oltre 303mila 800 abruzzesi, con le ripartenze di manifatturiero, tessile, costruzioni, fabbriche, cantieri, servizi, laboratori attività di ricerca, commercio all’ingrosso, negozi per la toelettatura degli animali e altro ancora.
PARCHI SENZA GIOCHI. Hanno riaperto anche i parchi nelle città, a esclusione delle aree gioco riservate ai bambini. Ai sindaci, in caso di assembramenti incontrollati, l’eventuale compito di richiuderli.
DOMANI NIENTE SPESA. Aperture dal lunedì al sabato (dalle 7 alle 21) per i negozi di generi alimentari e di prima necessità, sia di vicinato che della media e grande distribuzione. Nei punti vendita è consentito l’ingresso di un solo componente della famiglia. L’ordinanza della Regione Abruzzo ha invece prorogato la chiusura domenicale (fino al 17). Domani niente spesa, dunque. L’apertura è invece possibile nei giorni di festa patronale nei singoli comuni.
EDICOLE E FARMACIE. Aperture consentite per tutta la settimana, domenica compresa, per farmacie, parafarmacie, edicole, attività di produzione e commercializzazione di pasta fresca, attività di commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti. La domenica i negozi di pasta e di fiori possono restare aperti dalle 8 alle 14. Aperte anche le tabaccherie. Hanno ripreso a macinare incassi i giochi come Lotto e Superenalotto.
LA RISTORAZIONE. L’attività di ristorazione è consentita su prenotazione per bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, con consegna a domicilio o con asporto di cibo cucinato e bevande. L’ordinanza regionale varata in settimana ha permesso anche la vendita per asporto senza prenotazione per cibo pronto (come caffè e cappuccini). Resta il divieto di consumazione nei locali e al loro esterno per evitare assembramenti.
COSÌ I MERCATI. L’apertura dei mercati, in strada o al chiuso, è permessa in tutto l’Abruzzo, ma solo per la vendita di generi alimentari o prodotti orticoli, anche nei comuni dove solitamente si svolgono di domenica o durante le feste patronali.
SECONDE CASE. Resta il divieto di pernottamento, ma è possibile raggiungere le seconde case di proprietà all’interno della regione (massimo due persone) per motivi urgenti o manutenzioni.
PIÙ PASSEGGERI IN AUTO. Per gli spostamenti in auto (motivati), sono permessi quelli con più di un passeggero, «di cui uno seduto anche sul sedile anteriore, a condizione che sia residente con il guidatore». Per gli spostamenti in auto serve sempre l’autocertificazione.
VISITA AI CONGIUNTI. In regione possibili gli incontri con i congiunti. Secondo il Dpcm del governo il termine ricomprende: coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone che sono legate da uno stabile legame affettivo (ma non gli amici), nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)».
OBBLIGO MASCHERINE. Su tutto il territorio nazionale c’è l’obbligo di «usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza». Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso delle protezioni.
CACCIA, PESCA E FUNGHI. In Abruzzo è consentita la caccia di selezione nella provincia di residenza – la Regione ha firmato l’ordinanza per contrastare l’avanzata dei cinghiali – mentre la pesca è autorizzata in tutto l’Abruzzo senza limiti negli spostamenti. Riaperti anche gli impianti per la pesca sportiva. Ammesse le passeggiate a cavallo e le attività per l’addestramento dei cani. Autorizzata in ambito provinciale la raccolta di funghi e tartufi.
GLI SPORT. Autorizzati tutti gli sport che consentono un distanziamento sociale, dal tennis al golf, fino al trekking. Per le attività sportive è vietato avvalersi delle strutture ad uso comune quali spogliatoi, bar interni, docce. Anche in questo caso è consentito lo spostamento su tutto il territorio regionale.
LA SANITÀ. Da lunedì prossimo e fino al 18 maggio ci sarà la riattivazione dei servizi sanitari in ospedali e cliniche (con un cronoprogramma riservato alle singole Asl): ambulatori, ricoveri, riabilitazione, cure domiciliari, prestazioni in semiresidenze, screening oncologici. Tutte attività sospese da marzo. Le Asl comunicheranno le riattivazioni.
LE MESSE. I parroci dovranno consegnare le ostie benedette indossando guanti e mascherine. Non ci saranno cori e sarà vietato lo scambio della pace. Da lunedì 18 tornano a essere celebrate le funzioni religiose nelle chiese. Pure i matrimoni.
ABITI, BARBA E CAPELLI. Sempre da lunedì 18 è prevista la riapertura di negozi di abbigliamento, parrucchieri, estetisti, tatuatori, centri benessere, musei, mostre biblioteche, negozi di cosmetici, gioiellerie, oggettistica e articoli da regalo, negozi d’arredamento, solo per citare i principali. Acconciatori e centri benessere dovranno osservare un apposito protocollo per assicurare la totale sicurezza a operatori e clienti. La prossima settimana, in accordo con le associazioni di categoria, dovranno esserci delle simulazioni.
GLI ARTIGIANI. Dal 18 sono consentite le attività delle imprese artigiane, come fabbri o falegnami, a condizione che non siano in modalità aperta al pubblico e che il lavoro venga svolto solo dal titolare, dai collaboratori familiari o soci partecipanti all’attività, senza la presenza di dipendenti.
LE ALTRE RIAPERTURE. Per ora sono soltanto ipotesi. La prima riguarda il turismo, con l’apertura degli stabilimenti balneari per venerdì 29 maggio (ultimo weekend del mese). Ipotesi avanzata dall’assessore Mauro Febbo. L’altra ripartenza paventata, lunedì 1° giugno, è quella delle sale giochi e bingo e dei centri scommessa. Alla stessa data (o forse un po’ prima), bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie dovrebbero tornare ad accogliere clienti, ma sempre con severe regole da osservare.
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